Sharjah Biennial 11: Re:emerge, verso una nuova cartografia culturale
L'11ª Biennale di Sharjah, curata da Yuko Hasegawa, è stata inaugurata il 13 marzo 2013 in diverse sedi a Sharjah, inclusi nuovi spazi nella vecchia medina. Intitolata "Re:emerge, verso una nuova cartografia culturale", la biennale ha presentato artisti internazionali, con una forte enfasi su video e performance art. Hasegawa ha tratto ispirazione dalla disposizione della medina e dalla collezione di mappe dello sceicco, inclusi i viaggi dello storico del XIII secolo Ibn Battuta. Tra le opere notevoli: il tentativo di Francis Alÿs di tracciare una linea umana attraverso lo Stretto di Gibilterra, il viaggio in barca di Shimabuku attraverso il porto per osservare merci clandestine destinate all'Iran, e le performance di tamburi di Tarek Atoui. La mostra era divisa in quattro zone, con artisti affermati come Elizabeth Peyton, Matthew Barney, Gabriel Orozco e Shilpa Gupta accanto a talenti emergenti come Sarah Abu Abdallah, Basir Mahmood, Wang Jianwei e Sarah Ramo. Altri momenti salienti includevano il film di Apichatpong Weerasethakul su un lavoratore migrante pakistano, "Al Araba al Madfuna" di Wael Shawky e "King-Kong Project" di Simon Fujiwara. Il Museo di Belle Arti presentava un dialogo tra calligrafia araba di Hassan Massoudy e calligrafia giapponese di Yu-Ichi Inoue, con arazzi di Eduardo Terrazas. La biennale includeva anche conferenze (March Meetings), film e performance, con la settimana di apertura caratterizzata dai tamburi di Tarek Atoui e cantanti pakistani che eseguivano testi su pratiche curatoriali e censura in urdu su musica sufi.
Fatti principali
- 1. L'11ª Biennale di Sharjah si è svolta dal 13 marzo al 13 maggio 2013
- 2. Curata da Yuko Hasegawa
- 3. Titolo: Re:emerge, verso una nuova cartografia culturale
- 4. Nuovi spazi espositivi creati nella vecchia medina
- 5. Forte attenzione a video e performance art
- 6. Hasegawa ispirata dalla disposizione della medina e dalla collezione di mappe dello sceicco, inclusi i viaggi di Ibn Battuta
- 7. Francis Alÿs ha tentato di tracciare una linea umana attraverso lo Stretto di Gibilterra
- 8. Shimabuku ha creato un viaggio in barca attraverso il porto per osservare merci clandestine destinate all'Iran
- 9. Tarek Atoui ha presentato dieci tamburi spettacolari durante la settimana di apertura
- 10. Mostra divisa in quattro zone
- 11. Artisti presenti: Elizabeth Peyton, Matthew Barney, Gabriel Orozco, Shilpa Gupta, Apichatpong Weerasethakul, Wael Shawky, Simon Fujiwara, Carlos Amorales, Magdi Mostafa, Sarah Abu Abdallah, Basir Mahmood, Wang Jianwei, Sarah Ramo, Hassan Massoudy, Yu-Ichi Inoue, Eduardo Terrazas, Charwei Tsai, Saâdane Afif, Ana Torfs, Yang Fudong, Anri Sala, Fumito Urabe, Amar Kanwar
- 12. Il Museo di Belle Arti ha esposto calligrafia araba e giapponese con arazzi di Eduardo Terrazas
- 13. Conferenze (March Meetings), film e performance hanno completato le mostre
- 14. Wael Shawky ha fatto eseguire a cantanti pakistani testi su pratiche curatoriali e censura in urdu su musica sufi
Entità
Artisti
- Yuko Hasegawa
- Francis Alÿs
- Shimabuku
- Tarek Atoui
- Elizabeth Peyton
- Matthew Barney
- Gabriel Orozco
- Shilpa Gupta
- Apichatpong Weerasethakul
- Wael Shawky
- Simon Fujiwara
- Carlos Amorales
- Magdi Mostafa
- Sarah Abu Abdallah
- Basir Mahmood
- Wang Jianwei
- Sarah Ramo
- Hassan Massoudy
- Yu-Ichi Inoue
- Eduardo Terrazas
- Charwei Tsai
- Saâdane Afif
- Ana Torfs
- Yang Fudong
- Anri Sala
- Fumito Urabe
- Amar Kanwar
- Ibn Battuta
Istituzioni
- Sharjah Biennial
- Fine Arts Museum (Sharjah)
Luoghi
- Sharjah
- United Arab Emirates
- Dubaï
- Strait of Gibraltar
- Spain
- Africa
- Iran
- Pakistan
- Saudi Arabia
- China
- Brazil
- Egypt
- Japan
- Mexico
- Argentina
- Lebanon
- Beyrouth
Fonti
- artpress —