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Sharjah Biennial 11: Re:emerge, verso una nuova cartografia culturale

festival-fair · 2026-04-24

L'11ª Biennale di Sharjah, curata da Yuko Hasegawa, è stata inaugurata il 13 marzo 2013 in diverse sedi a Sharjah, inclusi nuovi spazi nella vecchia medina. Intitolata "Re:emerge, verso una nuova cartografia culturale", la biennale ha presentato artisti internazionali, con una forte enfasi su video e performance art. Hasegawa ha tratto ispirazione dalla disposizione della medina e dalla collezione di mappe dello sceicco, inclusi i viaggi dello storico del XIII secolo Ibn Battuta. Tra le opere notevoli: il tentativo di Francis Alÿs di tracciare una linea umana attraverso lo Stretto di Gibilterra, il viaggio in barca di Shimabuku attraverso il porto per osservare merci clandestine destinate all'Iran, e le performance di tamburi di Tarek Atoui. La mostra era divisa in quattro zone, con artisti affermati come Elizabeth Peyton, Matthew Barney, Gabriel Orozco e Shilpa Gupta accanto a talenti emergenti come Sarah Abu Abdallah, Basir Mahmood, Wang Jianwei e Sarah Ramo. Altri momenti salienti includevano il film di Apichatpong Weerasethakul su un lavoratore migrante pakistano, "Al Araba al Madfuna" di Wael Shawky e "King-Kong Project" di Simon Fujiwara. Il Museo di Belle Arti presentava un dialogo tra calligrafia araba di Hassan Massoudy e calligrafia giapponese di Yu-Ichi Inoue, con arazzi di Eduardo Terrazas. La biennale includeva anche conferenze (March Meetings), film e performance, con la settimana di apertura caratterizzata dai tamburi di Tarek Atoui e cantanti pakistani che eseguivano testi su pratiche curatoriali e censura in urdu su musica sufi.

Fatti principali

  • 1. L'11ª Biennale di Sharjah si è svolta dal 13 marzo al 13 maggio 2013
  • 2. Curata da Yuko Hasegawa
  • 3. Titolo: Re:emerge, verso una nuova cartografia culturale
  • 4. Nuovi spazi espositivi creati nella vecchia medina
  • 5. Forte attenzione a video e performance art
  • 6. Hasegawa ispirata dalla disposizione della medina e dalla collezione di mappe dello sceicco, inclusi i viaggi di Ibn Battuta
  • 7. Francis Alÿs ha tentato di tracciare una linea umana attraverso lo Stretto di Gibilterra
  • 8. Shimabuku ha creato un viaggio in barca attraverso il porto per osservare merci clandestine destinate all'Iran
  • 9. Tarek Atoui ha presentato dieci tamburi spettacolari durante la settimana di apertura
  • 10. Mostra divisa in quattro zone
  • 11. Artisti presenti: Elizabeth Peyton, Matthew Barney, Gabriel Orozco, Shilpa Gupta, Apichatpong Weerasethakul, Wael Shawky, Simon Fujiwara, Carlos Amorales, Magdi Mostafa, Sarah Abu Abdallah, Basir Mahmood, Wang Jianwei, Sarah Ramo, Hassan Massoudy, Yu-Ichi Inoue, Eduardo Terrazas, Charwei Tsai, Saâdane Afif, Ana Torfs, Yang Fudong, Anri Sala, Fumito Urabe, Amar Kanwar
  • 12. Il Museo di Belle Arti ha esposto calligrafia araba e giapponese con arazzi di Eduardo Terrazas
  • 13. Conferenze (March Meetings), film e performance hanno completato le mostre
  • 14. Wael Shawky ha fatto eseguire a cantanti pakistani testi su pratiche curatoriali e censura in urdu su musica sufi

Entità

Artisti

  • Yuko Hasegawa
  • Francis Alÿs
  • Shimabuku
  • Tarek Atoui
  • Elizabeth Peyton
  • Matthew Barney
  • Gabriel Orozco
  • Shilpa Gupta
  • Apichatpong Weerasethakul
  • Wael Shawky
  • Simon Fujiwara
  • Carlos Amorales
  • Magdi Mostafa
  • Sarah Abu Abdallah
  • Basir Mahmood
  • Wang Jianwei
  • Sarah Ramo
  • Hassan Massoudy
  • Yu-Ichi Inoue
  • Eduardo Terrazas
  • Charwei Tsai
  • Saâdane Afif
  • Ana Torfs
  • Yang Fudong
  • Anri Sala
  • Fumito Urabe
  • Amar Kanwar
  • Ibn Battuta

Istituzioni

  • Sharjah Biennial
  • Fine Arts Museum (Sharjah)

Luoghi

  • Sharjah
  • United Arab Emirates
  • Dubaï
  • Strait of Gibraltar
  • Spain
  • Africa
  • Iran
  • Pakistan
  • Saudi Arabia
  • China
  • Brazil
  • Egypt
  • Japan
  • Mexico
  • Argentina
  • Lebanon
  • Beyrouth

Fonti