'No Good Men' di Shahrbanoo Sadat in anteprima alla Berlinale 2026
Durante la 76ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, la regista afghana Shahrbanoo Sadat ha presentato 'No Good Men', il terzo capitolo della sua serie in cinque parti iniziata con 'Wolf and Sheep' e proseguita con 'The Orphanage'. Ambientato nel 2021, prima della riconquista di Kabul da parte dei talebani, questa commedia romantica racconta la storia di Naru, l'unica operatrice di ripresa donna della principale emittente cittadina, mentre lotta per l'affidamento del figlio. Convinta che non esistano uomini buoni, naviga in un ambiente politicamente carico. Un legame inaspettato si forma con Qodrat, un importante giornalista. Sadat ha incontrato resistenze da parte degli investitori, che consideravano il suo approccio rom-com disumanizzante. 'No Good Men' esplora la precaria libertà delle donne nel persistente tumulto dell'Afghanistan.
Fatti principali
- Il film 'No Good Men' è stato presentato in anteprima alla Berlinale 2026
- La regista Shahrbanoo Sadat è afghana
- Terzo capitolo di una pentalogia dopo 'Wolf and Sheep' e 'The Orphanage'
- Ambientato nel 2021 prima del ritorno dei talebani a Kabul
- Il genere è la commedia romantica
- La protagonista Naru è un'operatrice di ripresa donna presso la principale emittente televisiva di Kabul
- Naru sta lottando per l'affidamento del figlio di tre anni
- Sadat ha lavorato in una redazione televisiva dal 2009 al 2014
- I finanziatori sono rimasti offesi dalla scelta del genere rom-com
- L'Afghanistan è in conflitto dal 1973
Entità
Artisti
- Shahrbanoo Sadat
- Margherita Bordino
Istituzioni
- Berlinale
- Artribune
Luoghi
- Kabul
- Afghanistan