Le ceramiche e fotografie ispirate al DNA di Shahpour Pouyan esplorano l'identità della diaspora alla galleria di Dubai
La mostra 'My Place is the Placeless' di Shahpour Pouyan alla Lawrie Shabibi di Dubai presenta una risposta forense alle questioni sull'origine attraverso l'ascendenza genetica. L'artista iraniano ha effettuato un test del DNA quattro anni fa rivelando un'eredità che abbraccia 33 paesi, dalla Norvegia al Bhutan. Questi dati personali sono diventati la base per 33 sculture ceramiche colorate disposte su un cubo d'acciaio aperto, ciascuna rappresentante una cupola distintiva di una delle sue regioni ancestrali. Le forme riconoscibili includono i tetti delle chiese a pali dell'era vichinga, i ghiacciai iraniani yakhchāl e l'architettura in terra cruda siriana antica. L'installazione funziona come un cromatogramma architettonico derivato da materiale genetico. Le fotografie che accompagnano raffigurano manufatti storici di antiche civiltà, inclusi manoscritti, monete e busti di leader. Un'immagine fa riferimento all'archeologo siriano assassinato Khaled al-Asaad, evidenziando la vulnerabilità contemporanea dei manufatti. Un'altra fotografia ritrae un uomo etichettato 'Mediterraneo classico, naso convesso, Dulaimi, Iraq', evocando il razzismo scientifico nell'antropologia biologica. Tutti i volti di sfondo in queste fotografie sono stati modificati per assomigliare ai tratti di Pouyan, inserendo l'artista nelle narrazioni storiche. La mostra si è tenuta dal 6 novembre al 15 gennaio, apparendo nel numero primaverile 2018 di ArtReview Asia. Il lavoro di Pouyan sfida le assunzioni sulla composizione genetica e l'identità nazionale attraverso un'indagine materiale meticolosa.
Fatti principali
- La mostra 'My Place is the Placeless' di Shahpour Pouyan è stata presentata alla Lawrie Shabibi di Dubai
- La mostra si è tenuta dal 6 novembre al 15 gennaio
- Pouyan ha effettuato un test del DNA per l'ascendenza quattro anni prima della mostra
- La sua composizione genetica abbraccia 33 paesi dalla Norvegia al Bhutan
- Il pezzo centrale presenta 33 sculture ceramiche che rappresentano cupole delle regioni ancestrali
- Le fotografie raffigurano manufatti storici con volti modificati che assomigliano all'artista
- Una fotografia fa riferimento all'archeologo siriano assassinato Khaled al-Asaad
- La mostra è stata recensita nel numero primaverile 2018 di ArtReview Asia
Entità
Artisti
- Shahpour Pouyan
- Khaled al-Asaad
Istituzioni
- Lawrie Shabibi
- ArtReview Asia
Luoghi
- Dubai
- United Arab Emirates
- Iran
- Norway
- Bhutan
- Syria
- Iraq
- Central Asia
- Caucasus
- Byzantine
- Ottoman
- Mughal
- Roman