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Sesc Belenzinho inaugura una mostra collettiva sugli impatti geopolitici della tecnologia

exhibition · 2026-04-23

La mostra "Campi dell'Invisibilità" è stata inaugurata al Sesc Belenzinho l'8 novembre, a cura di Cláudio Bueno e Ligia Nobre, con l'assistenza di Ruy Cézar Campos. Con 23 opere di 18 artisti, sia brasiliani che internazionali, l'esposizione indaga il mito dell'immaterialità tecnologica e le sue implicazioni ambientali. Suddivisa in cinque nuclei, spicca il video "L'arrivo di Monet" di Ruy Cézar Campos, oltre a opere di Tabita Rezaire e Louis Henderson, e un'immagine satellitare di Carolina Caycedo dell'area di Mariana, Minas Gerais. Il 7 novembre si è tenuto un incontro con Débora Danowski e Tabita Rezaire, affrontando l'ascesa dell'estrema destra in Brasile e la rilevanza della "Cura Decoloniale".

Fatti principali

  • Mostra "Campi dell'Invisibilità" aperta l'8 novembre al Sesc Belenzinho
  • Cura di Cláudio Bueno e Ligia Nobre con assistenza di Ruy Cézar Campos
  • 23 produzioni di 18 artisti brasiliani e stranieri
  • Mette in discussione il mito dell'immaterialità tecnologica e denuncia i costi ambientali
  • Organizzata in cinque nuclei tematici
  • Include una foto satellitare di Carolina Caycedo della regione di Mariana dopo la catastrofe del 2015
  • Incontro con Débora Danowski e Tabita Rezaire il 7 novembre
  • Tabita Rezaire propone "Cura Decoloniale: Tecnologia, Spiritualità e l'Erotico"

Entità

Artisti

  • Cláudio Bueno
  • Ligia Nobre
  • Ruy Cézar Campos
  • Tabita Rezaire
  • Louis Henderson
  • Carolina Caycedo
  • Carlos Drummond de Andrade
  • Débora Danowski

Istituzioni

  • Sesc Belenzinho
  • Bienal de São Paulo
  • PUC-Rio
  • CNPq

Luoghi

  • São Paulo
  • Brasil
  • Mariana
  • Minas Gerais

Fonti