Le visioni apocalittiche di Sergio Ragalzi alla Galleria De Chirico di Torino
Sergio Ragalzi (Torino, 1951) è protagonista di una mostra personale alla Galleria Raffaella De Chirico di Torino. La mostra si apre con 'ombre atomiche' ispirate alle fotografie di Hiroshima e Nagasaki di Yōsuke Yamahata e Yoshito Matsushige, che raffigurano radiazioni che cancellano la fisicità umana. Questi 'sudari' riflettono il senso antropologico della pittura, attingendo all'arte informale e materica di Burri e Fontana. 'Teste atomiche' sono gusci monolitici con uno squarcio simile a un urlo, che fungono da monumenti pittorici esistenziali. 'Scimmie liquide', create nel 1999, simboleggiavano originariamente una generazione distrutta dalla droga, ma ora offrono speranza di evoluzione attraverso la consapevolezza dei limiti umani. La curatrice Raffaella De Chirico nota che Ragalzi indossava maschere antigas o mascherine chirurgiche ai suoi vernissage anni fa, cosa che oggi appare profetica. Descrive la sua visione apocalittica come salvifica e consolatoria, un meccanismo di difesa proiettato nel futuro.
Fatti principali
- Sergio Ragalzi è nato a Torino nel 1951.
- La mostra si tiene presso la Galleria Raffaella De Chirico a Torino.
- La mostra presenta 'ombre atomiche' che fanno riferimento alle foto di Hiroshima e Nagasaki di Yōsuke Yamahata e Yoshito Matsushige.
- I 'sudari' di Ragalzi sono influenzati dall'arte informale e materica di Burri e Fontana.
- Le 'Teste atomiche' sono sculture monolitiche con un'apertura simile a un urlo.
- Le 'Scimmie liquide' sono state create nel 1999 e simboleggiavano originariamente generazioni distrutte dalla droga.
- Ragalzi indossava in precedenza maschere antigas o mascherine chirurgiche ai suoi vernissage.
- Raffaella De Chirico ha curato la mostra e fornito commenti.
Entità
Artisti
- Sergio Ragalzi
- Raffaella De Chirico
- Yōsuke Yamahata
- Yoshito Matsushige
- Alberto Burri
- Lucio Fontana
Istituzioni
- Galleria Raffaella De Chirico
Luoghi
- Turin
- Italy
- Hiroshima
- Nagasaki