La mostra imprevedibile di Sergio Breviario all'Ex Elettrofonica di Roma
Sergio Breviario (Bergamo, 1974; vive a Milano) presenta una mostra all'Ex Elettrofonica di Roma, noto per i suoi percorsi espositivi imprevedibili che innescano essi stessi un processo artistico. L'opera si realizza nella mente dello spettatore, spostando leggermente il suo sguardo. Il punto di partenza è il ritratto di Belloni come Pierrot di Antoine Watteau del 1718. La testa appare circondata da una corona, che rimanda a un nimbo o alone quadrato dei mosaici paleocristiani, indicante una persona vivente di grande dignità, destinata alla santità. Tutto ciò che è esposto racconta una relazione tra parti volta a un cambiamento di prospettiva. I disegni diventano sculture, che devono essere indossabili oltre che esposte. Gli oggetti di scena permeano un contesto opposto e mutevole: una stanza bianca avvolgente e luminosa e una stanza buia imprevedibile. Queste opere improbabili si presentano come indizi di un processo artistico in corso, dove studio e pratica si fondono nella ricerca.
Fatti principali
- Sergio Breviario è nato a Bergamo nel 1974 e vive a Milano.
- La mostra si tiene all'Ex Elettrofonica di Roma.
- La mostra è ispirata al ritratto di Belloni come Pierrot di Antoine Watteau del 1718.
- La testa nel dipinto di Watteau è circondata da una corona, che rimanda a un nimbo o alone quadrato dei mosaici paleocristiani.
- I disegni nella mostra diventano sculture che possono essere indossate.
- Lo spazio espositivo include una stanza bianca luminosa e una stanza buia imprevedibile.
- Le opere sono descritte come indizi di un processo artistico in corso.
- La mostra è stata recensita da Michele Luca Nero su Artribune.
Entità
Artisti
- Sergio Breviario
- Antoine Watteau
- Michele Luca Nero
Istituzioni
- Ex Elettrofonica
- Artribune
Luoghi
- Bergamo
- Milan
- Rome
- Italy