Serena Fineschi sulla ceramica, il corpo e la memoria a Palazzo Monti
Serena Fineschi (nata nel 1973) parla del suo recente passaggio alla ceramica in un'intervista con Irene Biolchini. Fineschi, che divide il suo tempo tra Siena e Bruxelles, ha presentato le sue prime opere ceramiche a Palazzo Monti in una mostra curata da Marina Dacci dal titolo 'Vogliamo parlare d’amore?'. La mostra esplora il corpo come misura dell'esistenza, con la ceramica che funge da estensione diretta del gesto fisico. Fineschi paragona l'argilla al suo precedente uso di gomma da masticare, notando che mentre entrambi sono malleabili, l'argilla richiede una disciplina rigorosa. Ha lavorato con la maestra ceramista Aida Bertozzi a Faenza, il centro storico dell'arte ceramica italiana, per realizzare i pezzi. Le opere incorporano testi autobiografici che funzionano sia come didascalie che come componenti integranti dell'arte, creando una relazione circolare tra parola e oggetto. Fineschi cita influenze dall'Arte Povera e dalla performance art, enfatizzando gesti piccoli e intimi rispetto a dichiarazioni grandioshe. La sua pratica si confronta con la storia dell'arte italiana, facendo riferimento alla 'Maestà' di Duccio di Buoninsegna e alla sua 'Trash Series' (2018). L'intervista fa parte della serie in corso di Artribune 'Gli artisti e la ceramica'.
Fatti principali
- Serena Fineschi ha presentato le sue prime opere ceramiche a Palazzo Monti in una mostra curata da Marina Dacci dal titolo 'Vogliamo parlare d’amore?'.
- Fineschi ha lavorato con la maestra ceramista Aida Bertozzi a Faenza per realizzare i pezzi in ceramica.
- La mostra esplora il corpo come misura dell'esistenza, con la ceramica che funge da estensione diretta del gesto fisico.
- Fineschi paragona l'argilla al suo precedente uso di gomma da masticare, notando che mentre entrambi sono malleabili, l'argilla richiede una disciplina rigorosa.
- Le opere incorporano testi autobiografici che funzionano sia come didascalie che come componenti integranti dell'arte.
- Fineschi cita influenze dall'Arte Povera e dalla performance art, enfatizzando gesti piccoli e intimi rispetto a dichiarazioni grandioshe.
- La sua pratica si confronta con la storia dell'arte italiana, facendo riferimento alla 'Maestà' di Duccio di Buoninsegna e alla sua 'Trash Series' (2018).
- L'intervista fa parte della serie in corso di Artribune 'Gli artisti e la ceramica'.
Entità
Artisti
- Serena Fineschi
- Marina Dacci
- Aida Bertozzi
- Duccio di Buoninsegna
- Irene Biolchini
Istituzioni
- Palazzo Monti
- Artribune
- Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
- University of Malta
Luoghi
- Siena
- Bruxelles
- Faenza
- Toscana
- Emilia Romagna
- Italia