Il libro di Serena Carbone esplora l'arte come costruzione di comunità
Il libro di Serena Carbone 'L’arte in preda al possibile. Pratiche di costruzione di comunità' (Gli Ori, 2024) esamina come l'arte contemporanea favorisca legami comunitari al di fuori degli spazi istituzionali. Concentrandosi sugli anni Novanta, Carbone traccia le pratiche artistiche partecipative e relazionali, citando la mostra 'Chambres d’Amis' di Jan Hoet del 1986 a Gand come punto di svolta. Il volume evidenzia il contesto italiano, in particolare il collettivo Oreste, e si basa su quadri teorici di Felix Guattari e Henri Lefebvre. Carbone sostiene che le dimensioni etiche e politiche dell'arte siano cruciali per la trasformazione sociale, specialmente in un'epoca di disuguaglianze. Il libro include un'intervista all'autrice, che discute il suo processo di ricerca e l'importanza degli spazi indipendenti.
Fatti principali
- Serena Carbone ha scritto 'L’arte in preda al possibile. Pratiche di costruzione di comunità'
- Pubblicato da Gli Ori nel 2024, 112 pagine, €16,00
- Il libro si concentra sull'arte partecipativa e relazionale degli anni Novanta
- La mostra 'Chambres d’Amis' di Jan Hoet del 1986 a Gand è citata come punto di svolta
- Il contesto italiano è evidenziato attraverso il collettivo Oreste
- I riferimenti teorici includono Felix Guattari e Henri Lefebvre
- Carbone sostiene che l'arte abbia dimensioni etiche e politiche
- Il libro include un'intervista all'autrice
Entità
Artisti
- Serena Carbone
- Jan Hoet
- Felix Guattari
- Henri Lefebvre
- Cesare Pietroiusti
- Bianco-Valente
- Marcel Broodthaers
- Pietro Gaglianò
- Olga Gambari
- Dario Moalli
Istituzioni
- Gli Ori
- Fondazione Lac O Le Mon
- NESXT
- Artribune
Luoghi
- Gent
- Ghent
- Belgium
- Latronico
- PZ
- Italy
- Torino
- Turin
- Milano
- Milan
- Vigevano