Autoistituzionalizzazione come agenzia politica nell'Europa centrale e orientale post-1989
Dopo il 1989, artisti, curatori, critici, attivisti e studenti in Ungheria e Romania si sono uniti per formare gruppi temporanei in risposta agli sforzi politici di rimodellare le storie socialiste. L'articolo mette in luce varie iniziative, tra cui The Department for Art in Public Space a Bucarest (2009–2011), e DINAMO (2003–2006) insieme a IMPEX (2006–2009) a Budapest, inquadrandole come esempi di "autoistituzionalizzazione". Questi progetti miravano a favorire società civili politicamente attive nell'Europa centrale e orientale post-Guerra Fredda. Analizzando questi casi, l'autore mette in discussione le prospettive nordamericane sulla critica istituzionale. Pubblicato da MIT Press il 5 giugno 2016, l'articolo sottolinea come questi sforzi dal basso sfidino le narrazioni ufficiali nella regione.
Fatti principali
- Articolo pubblicato il 5 giugno 2016
- Si concentra sull'Ungheria e Romania post-1989
- Esamina The Department for Art in Public Space (2009–2011) a Bucarest
- Discute DINAMO (2003–2006) e IMPEX (2006–2009) a Budapest
- Coinvolge artisti, curatori, critici, attivisti e studenti
- Mira a complicare la critica istituzionale da una prospettiva nordamericana
- Disponibile tramite MIT Press con accesso in abbonamento
- Affronta la riscrittura politica dei passati socialisti
Entità
Artisti
- Izabel Galliera
Istituzioni
- MIT Press
- ARTMargins Online
- The Department for Art in Public Space
- DINAMO
- IMPEX
Luoghi
- Bucharest
- Romania
- Budapest
- Hungary
- Central and Eastern Europe
- North America