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Burocrazia del secondary ticketing: un costo per la società

opinion-review · 2026-05-04

Stefano Monti critica l'approccio burocratico alla lotta contro il secondary ticketing in Italia, sostenendo che le nuove norme penalizzano i cittadini onesti anziché i trasgressori. L'introduzione di biglietti nominali aumenta i costi per organizzatori e spettatori, con procedure di controllo che richiedono cinque volte più tempo (15 secondi per persona contro 2-3). Monti propone l'uso dello SPID per la vendita dei biglietti, con sconti per gli acquirenti, come soluzione più efficiente. L'articolo è pubblicato su Artribune.

Fatti principali

  • La burocrazia si espande per soddisfare i bisogni di una burocrazia in espansione
  • Il secondary ticketing è la rivendita di biglietti a prezzi maggiorati
  • Il biglietto nominale richiede procedure di cambio nominativo costose e lente
  • I controlli nominali richiedono 15 secondi a persona, contro i 2-3 secondi attuali
  • L'uso dello SPID potrebbe rendere i controlli più efficaci e meno costosi
  • Le nuove norme aumentano i costi per la società e per i privati
  • Il sistema punisce chi segue le regole anziché chi le infrange
  • Monti propone di rendere obbligatoria la vendita tramite SPID con uno sconto sul biglietto

Entità

Istituzioni

  • Artribune
  • Monti&Taft

Luoghi

  • Italia

Fonti