La prima mostra italiana di Seçkin Pirim alla Triennale Milano presenta sarcofagi e l'Occhio di Allah
La Triennale Milano presenta la prima mostra italiana dell'artista turco Seçkin Pirim (nato nel 1977 a Istanbul), intitolata alla metafora dell'effetto farfalla che sottende la sua poetica. La mostra gratuita e aperta al pubblico si estende dal parco esterno al piano terra, presentando sculture polimateriche che reinterpretano l'antichità con materiali e significati contemporanei. Centrale nel lavoro recente di Pirim è il poema persiano del XIII secolo Masnavi di Jalal al-Din Rumi, un testo fondante del sufismo che sottolinea come peso e significato nascano dall'unione di piccole parti. Questo principio è incarnato in opere come Grey Columns, realizzata con numerose strisce di cartoncino Bristol, e Vertical Touch, composta da 10.000 sottili strati che richiamano l'unione di Dio e Adamo di Michelangelo. Le forme di Grey Columns derivano dall'antica città romana di Afrodisia nella regione della Caria in Turchia. Un'installazione iniziale a forma di occhio è ispirata al talismano turco del Malocchio, che funge da portafortuna personale e da 'finestra su ciò che sta oltre'. Un arco di marmo grigio intitolato Gate presenta una dicotomia tra linee piatte e calme e increspature ruvide, riflettendo la tensione costante di Pirim tra immobilità e movimento. La mostra culmina in due grandi sarcofagi in poliestere, che evocano contenitori funerari dalla Turchia e dall'Egitto, ciascuno custodito ai quattro angoli da tartarughe e serpenti, i 'protettori personali' dell'artista. La mostra è curata da Emma Sedini.
Fatti principali
- La prima mostra italiana di Seçkin Pirim si tiene alla Triennale Milano.
- La mostra è intitolata alla metafora dell'effetto farfalla.
- È gratuita e aperta al pubblico, estendendosi dal parco al piano terra.
- Il lavoro di Pirim è influenzato dal Masnavi di Rumi, un poema persiano sufita del XIII secolo.
- Grey Columns è realizzata con strisce di cartoncino Bristol; Vertical Touch con 10.000 strati.
- Grey Columns si riferisce all'antica città romana di Afrodisia in Turchia.
- Un'installazione a forma di occhio è ispirata al talismano turco del Malocchio.
- Due sarcofagi in poliestere presentano tartarughe e serpenti come figure protettive.
- La mostra è curata da Emma Sedini.
Entità
Artisti
- Seçkin Pirim
- Jalal al-Din Rumi
- Emma Sedini
Istituzioni
- Triennale Milano
- Artribune
Luoghi
- Istanbul
- Turkey
- Milan
- Italy
- Caria
- Aphrodisias
- Egypt