Sébastien Laudenbach sulla realizzazione di 'La Jeune fille sans mains'
In un testo inedito per artpress2, l'animatore Sébastien Laudenbach riflette sulla creazione del suo lungometraggio del 2016 'La Jeune fille sans mains'. Descrive come il film sia nato da un progetto precedente abbandonato e sia stato realizzato da solo nell'arco di un anno, usando solo un pennello e carta, senza sceneggiatura o storyboard. Laudenbach sottolinea l'importanza del piacere e della spontaneità, animando a ritmo di musica e privilegiando il gesto rispetto alla perfezione tecnica. Nota che l'aspetto abbozzato e non finito del film ha reso il lavoro più leggero, e ha mantenuto un ritmo di 10-15 secondi al giorno. Il testo fa parte di un ampio servizio in artpress2 n°50 sul cinema d'animazione, insieme ai suoi cortometraggi precedenti 'Journal' (1998) e 'XI-la Force' (2013).
Fatti principali
- Sébastien Laudenbach ha scritto un testo inedito per artpress2 sul suo film 'La Jeune fille sans mains' (2016).
- Il film è stato realizzato in solitudine per un anno, usando pennello e carta senza sceneggiatura o storyboard.
- Laudenbach animava 10-15 secondi al giorno, guidato dalla musica e dal desiderio di evitare compiti laboriosi.
- Il film ha origine da un precedente progetto abbandonato basato sulla stessa fiaba.
- Il cortometraggio 'Journal' (1998) di Laudenbach consiste in annotazioni quotidiane disegnate nell'arco di cinque mesi.
- Il suo corto 'XI-la Force' (2013) ha avviato il frenesia plastica riutilizzata in 'La Jeune fille sans mains'.
- Il testo appare in artpress2 n°50, un numero speciale sul cinema d'animazione.
- Jean-Jacques Manzanera introduce il testo.
Entità
Artisti
- Sébastien Laudenbach
- Jean-Jacques Manzanera
Istituzioni
- artpress2
Fonti
- artpress —