Sebastiano Sofia: Sculture ibride e una nuova copertina per Artribune Magazine
Sebastiano Sofia, artista italiano, crea sculture ibride a partire da materiali di recupero come tronchi di palma e rifiuti, esplorando l'indistinzione tra naturale e artificiale. Le sue opere, descritte come 'paesaggi in transizione', combinano oggetti in vari stadi di creazione. Sofia ha recentemente completato una residenza al Maraya Art Centre di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, culminata in una mostra personale. Ha realizzato una nuova immagine per la copertina di Artribune Magazine #46, con lastre di cemento che suggeriscono corpi indefiniti e innaturali. Sofia cita come influenze le sculture di Basquiat e Picasso, e mira a creare opere tra scultura e pittura. Legge Albert Camus ed Eugenio Montale, e menziona film di Terrence Malick, Benh Zeitlin e Carlos Reygadas. L'intervista è stata condotta da Daniele Perra.
Fatti principali
- Sebastiano Sofia crea sculture ibride da materiali di recupero come tronchi di palma e rifiuti.
- Le sue opere sono descritte come 'paesaggi in transizione' che combinano oggetti in vari stadi di creazione.
- Sofia ha completato una residenza al Maraya Art Centre di Sharjah, UAE, con una mostra personale.
- Ha realizzato una nuova immagine di copertina per Artribune Magazine #46 con lastre di cemento che suggeriscono corpi indefiniti.
- Sofia cita come influenze le sculture di Basquiat e Picasso.
- Mira a creare opere che esistono tra scultura e pittura.
- Sofia legge Albert Camus ed Eugenio Montale; menziona film di Malick, Zeitlin e Reygadas.
- L'intervista è stata condotta da Daniele Perra per Artribune Magazine #46.
Entità
Artisti
- Sebastiano Sofia
- Jean-Michel Basquiat
- Pablo Picasso
- Albert Camus
- Eugenio Montale
- Terrence Malick
- Benh Zeitlin
- Carlos Reygadas
- Daniele Perra
Istituzioni
- Artribune Magazine
- Maraya Art Centre
Luoghi
- Sharjah
- United Arab Emirates