I disegni demoniaci di Sean McCarthy alla Fredericks & Freiser
La mostra di Sean McCarthy 'I Think of Demons' alla Fredericks & Freiser di Chelsea (25 gennaio – 1 marzo 2008) presenta disegni a inchiostro e grafite di creature ibride chimeriche ispirate a testi di demonologia come 'The Goetia: The Lesser Key of Solomon the King' e il 'Dictionnaire Infernal' di Colin de Plancy. La meticolosa tecnica di McCarthy evita il chiaroscuro, affidandosi invece a punti e linee per creare forme tridimensionali. Opere come 'Astaroth' (2007) combinano parti animali anatomicamente corrette in amalgami da incubo, mentre 'Flehmen Response' (2007) raffigura una zebra alata trafitta da una creatura a forma di bruco, fondendo sesso e morte. 'Void' (2007) reinterpreta l'Ouroboros con denti, artigli e occhi che turbinano in una sostanza numinosa. A differenza delle gerarchie morali di Hieronymus Bosch, i demoni di McCarthy combattono tra loro o si preparano ad attaccare entità sconosciute, sintetizzando demone e vittima. La mostra solleva domande sull'invenzione nell'arte contemporanea, presentando disegni fantastici che non sono né ironici né concettualmente pretenziosi.
Fatti principali
- Mostra alla Fredericks & Freiser, 536 W 24th Street, New York City
- Date: 25 gennaio – 1 marzo 2008
- Medium: disegni a inchiostro e grafite
- Ispirata da 'The Goetia: The Lesser Key of Solomon the King' e dal 'Dictionnaire Infernal' di Colin de Plancy
- La fonte principale della Goetia è un libro di Johann Weyer (1515-1588)
- La tecnica di McCarthy usa punti e linee, senza chiaroscuro
- Opere includono 'Astaroth' (2007), 'Flehmen Response' (2007), 'Anastomosis' (2007), 'Void' (2007), 'Ambergris' (2007)
- I demoni combattono tra loro o entità sconosciute, privi delle gerarchie cadute di Bosch
Entità
Artisti
- Sean McCarthy
- Hieronymus Bosch
- Johann Weyer
Istituzioni
- Fredericks & Freiser
Luoghi
- New York City
- United States
- Chelsea