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I Musei della Scienza come Hub di Arte Digitale: Da San Francisco a Napoli

institutional · 2026-05-04

L'Exploratorium di San Francisco, aperto dal 1969, ha fatto da pioniere nell'intersezione tra linguaggi creativi digitali e scienza. Mantiene un'etica liberale anni '60 di scienza accessibile e educazione continua, collaborando con NASA e NOAA. Il suo programma espositivo presenta opere digitali e media art, tra cui la Infinity Room di Refik Anadol. Il museo è stato il primo museo interattivo online. Analogamente, la Città della Scienza di Napoli è stata tra le prime in Italia a collegare mostre scientifiche con i nuovi media, ospitando Futuro Remoto e installazioni digitali. Dopo essere stata data alle fiamme dalla Camorra, è stata ricostruita e ora gioca un ruolo chiave nel panorama dell'innovazione di Napoli, favorendo collaborazioni internazionali tra professionisti creativi e scientifici.

Fatti principali

  • 1. L'Exploratorium di San Francisco ha aperto nel 1969.
  • 2. L'Exploratorium collabora con NASA e NOAA.
  • 3. L'Exploratorium ospita la Infinity Room di Refik Anadol.
  • 4. L'Exploratorium è stato il primo museo interattivo online.
  • 5. La Città della Scienza di Napoli è stata tra i primi musei italiani a ospitare mostre di nuovi media.
  • 6. La Città della Scienza è stata data alle fiamme dalla Camorra e ricostruita.
  • 7. La Città della Scienza ora guida l'innovazione a Napoli.
  • 8. Articolo pubblicato su Artribune Magazine #44 da Lorenzo Taiuti.

Entità

Artisti

  • Refik Anadol
  • Lorenzo Taiuti

Istituzioni

  • Exploratorium
  • NASA
  • NOAA
  • Città della Scienza
  • Futuro Remoto
  • Artribune

Luoghi

  • San Francisco
  • United States
  • Naples
  • Italy

Fonti