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La trasformazione culturale dell'Arabia Saudita: un rapporto dal Regno

cultural-heritage · 2026-05-04

L'Arabia Saudita sta vivendo una trasformazione significativa volta a promuovere il turismo internazionale e a valorizzare il suo patrimonio culturale. Tra gli sviluppi importanti figurano la creazione del Ministero della Cultura nel giugno 2018, guidato dal principe Badr bin Abdullah bin Farhan Al Saud, e l'attuazione dell'iniziativa Saudi Vision 2030 del 2016. Il paese ha inoltre abolito l'obbligo dell'abaya e concesso alle donne il diritto di guidare. Sebbene l'arte contemporanea sia prevalentemente apprezzata dai benestanti, il Ministero si concentra sulla promozione della cultura per stimolare la crescita economica e facilitare le interazioni globali. Le principali attrazioni includono il Palazzo Rosso di Riyadh, che ospita la mostra di Sultan bin Fahad, e At-Turaif, sito UNESCO dal 2010, insieme ad Al-Ula, che si estende per 22.561 km quadrati e comprende Hegra, sito UNESCO dal 2008. Gedda ospita gallerie come Hafez e ATHR, che ha recentemente celebrato un decennio di residenze internazionali.

Fatti principali

  • Ministero della Cultura istituito nel giugno 2018 sotto il principe Badr bin Abdullah bin Farhan Al Saud.
  • Saudi Vision 2030 approvata nel 2016.
  • Le donne non sono più obbligate a indossare l'abaya; hanno ottenuto la patente di guida.
  • Mostra di Sultan bin Fahad al Palazzo Rosso di Riyadh, curata da Reem Fadda, articolata in sette capitoli.
  • Palazzo Rosso completato nel 1944, primo edificio a Riyadh in cemento e acciaio; diventerà un hotel dopo la mostra.
  • At-Turaif sito UNESCO dal 2010; previsti otto musei.
  • Hegra sito UNESCO dal 2008; oltre 100 tombe nabatee.
  • Commissione Reale per Al-Ula istituita nel luglio 2017.
  • Galleria Hafez si trasferirà all'Hayy Creative Hub, apertura fine 2019/inizio 2020.
  • Galleria ATHR co-fondata da Mohammed Hafiz e Hamza Serafi, diretta da Alia Fattouh; offre residenze internazionali.
  • Progetto 21,39 del Consiglio delle Arti Saudita; mostra 'Al Obour' curata da Effat Abdullah Fadag con 26 artisti.
  • Zahrah Al-Ghamdi rappresenta l'Arabia Saudita alla Biennale d'Arte di Venezia 2019 con 'After Illusion'.

Entità

Artisti

  • Sultan bin Fahad
  • Reem Fadda
  • Ahmed Mater
  • Saeed Gamhawi
  • Abdul Rahman
  • Marwah AlMugait
  • Homoud Al Ataoui
  • Rashed Al Shashai
  • Zahrah Al-Ghamdi
  • Effat Abdullah Fadag
  • Jawaher bint Majed bin Abdulaziz
  • Andrea Bocelli

Istituzioni

  • Ministry of Culture (Saudi Arabia)
  • Saudi Vision 2030
  • UNESCO
  • Diriyah Gate Development Authority
  • Royal Commission for Al-Ula
  • Hafez Gallery
  • Hayy Creative Hub
  • Jameel Art Center
  • ATHR Gallery
  • Saudi Art Council
  • Gold Moor Mall
  • Unlimited (New York)
  • ISCP (New York)
  • Can Serrat (Barcelona)
  • Bethanien (Berlin)
  • BrickLab
  • Padiglione dell'Arabia Saudita
  • Biennale d'Arte di Venezia
  • Biennale d'Architettura di Venezia
  • Artribune

Luoghi

  • Saudi Arabia
  • Riyadh
  • Red Palace
  • King Abdullah Financial District
  • Yarmouk Studios
  • At-Turaif
  • Ad-Diriyah
  • Wadi Hanifah
  • Al-Ula
  • Medina
  • Hegra
  • Al-Khuraybah
  • Dadan
  • Jeddah
  • Al Balad
  • Gold Moor Mall
  • Maraya Concert Hall
  • Venice
  • New York
  • Barcelona
  • Berlin
  • Egypt
  • Syria

Fonti