La trasformazione culturale dell'Arabia Saudita: un rapporto dal Regno
L'Arabia Saudita sta vivendo una trasformazione significativa volta a promuovere il turismo internazionale e a valorizzare il suo patrimonio culturale. Tra gli sviluppi importanti figurano la creazione del Ministero della Cultura nel giugno 2018, guidato dal principe Badr bin Abdullah bin Farhan Al Saud, e l'attuazione dell'iniziativa Saudi Vision 2030 del 2016. Il paese ha inoltre abolito l'obbligo dell'abaya e concesso alle donne il diritto di guidare. Sebbene l'arte contemporanea sia prevalentemente apprezzata dai benestanti, il Ministero si concentra sulla promozione della cultura per stimolare la crescita economica e facilitare le interazioni globali. Le principali attrazioni includono il Palazzo Rosso di Riyadh, che ospita la mostra di Sultan bin Fahad, e At-Turaif, sito UNESCO dal 2010, insieme ad Al-Ula, che si estende per 22.561 km quadrati e comprende Hegra, sito UNESCO dal 2008. Gedda ospita gallerie come Hafez e ATHR, che ha recentemente celebrato un decennio di residenze internazionali.
Fatti principali
- Ministero della Cultura istituito nel giugno 2018 sotto il principe Badr bin Abdullah bin Farhan Al Saud.
- Saudi Vision 2030 approvata nel 2016.
- Le donne non sono più obbligate a indossare l'abaya; hanno ottenuto la patente di guida.
- Mostra di Sultan bin Fahad al Palazzo Rosso di Riyadh, curata da Reem Fadda, articolata in sette capitoli.
- Palazzo Rosso completato nel 1944, primo edificio a Riyadh in cemento e acciaio; diventerà un hotel dopo la mostra.
- At-Turaif sito UNESCO dal 2010; previsti otto musei.
- Hegra sito UNESCO dal 2008; oltre 100 tombe nabatee.
- Commissione Reale per Al-Ula istituita nel luglio 2017.
- Galleria Hafez si trasferirà all'Hayy Creative Hub, apertura fine 2019/inizio 2020.
- Galleria ATHR co-fondata da Mohammed Hafiz e Hamza Serafi, diretta da Alia Fattouh; offre residenze internazionali.
- Progetto 21,39 del Consiglio delle Arti Saudita; mostra 'Al Obour' curata da Effat Abdullah Fadag con 26 artisti.
- Zahrah Al-Ghamdi rappresenta l'Arabia Saudita alla Biennale d'Arte di Venezia 2019 con 'After Illusion'.
Entità
Artisti
- Sultan bin Fahad
- Reem Fadda
- Ahmed Mater
- Saeed Gamhawi
- Abdul Rahman
- Marwah AlMugait
- Homoud Al Ataoui
- Rashed Al Shashai
- Zahrah Al-Ghamdi
- Effat Abdullah Fadag
- Jawaher bint Majed bin Abdulaziz
- Andrea Bocelli
Istituzioni
- Ministry of Culture (Saudi Arabia)
- Saudi Vision 2030
- UNESCO
- Diriyah Gate Development Authority
- Royal Commission for Al-Ula
- Hafez Gallery
- Hayy Creative Hub
- Jameel Art Center
- ATHR Gallery
- Saudi Art Council
- Gold Moor Mall
- Unlimited (New York)
- ISCP (New York)
- Can Serrat (Barcelona)
- Bethanien (Berlin)
- BrickLab
- Padiglione dell'Arabia Saudita
- Biennale d'Arte di Venezia
- Biennale d'Architettura di Venezia
- Artribune
Luoghi
- Saudi Arabia
- Riyadh
- Red Palace
- King Abdullah Financial District
- Yarmouk Studios
- At-Turaif
- Ad-Diriyah
- Wadi Hanifah
- Al-Ula
- Medina
- Hegra
- Al-Khuraybah
- Dadan
- Jeddah
- Al Balad
- Gold Moor Mall
- Maraya Concert Hall
- Venice
- New York
- Barcelona
- Berlin
- Egypt
- Syria