La mostra minimalista di Saša Tkačenko alla Eugster di Belgrado esplora l'assenza attraverso riferimenti ai Low
Saša Tkačenko, artista serbo, presenta la mostra I Could Live in Hope alla galleria Eugster di Belgrado, visitabile fino al 17 agosto 2024. L'esposizione presenta quattro opere che approfondiscono i temi dell'assenza e della memoria, traendo ispirazione dal gruppo indie rock americano Low. Un'installazione presenta la parola 'LOW' illuminata con una 'O' rossa al neon e 'L' e 'W' blu scuro. Un'altra opera, intitolata The Band (2024), include una descrizione dei Low, fondati nel 1993 da Alan Sparhawk e Mimi Parker. Inoltre, un tavolo presenta la tracklist del loro album di debutto del 1994, mentre una maglietta con il titolo dell'album è appesa al muro. La mostra risuona con il panorama politico serbo, riflettendo i colori della bandiera serba nel contesto delle proteste in corso.
Fatti principali
- La mostra I Could Live in Hope è visitabile fino al 17 agosto 2024 alla galleria Eugster di Belgrado
- Presenta solo quattro opere, inclusa una grande installazione murale 'LOW' con elementi al neon e dipinti
- Fa riferimento alla band indie rock americana Low, fondata nel 1993 a Duluth, Minnesota da Alan Sparhawk e Mimi Parker
- Include un pannello in cartongesso con informazioni fattuali sulla band stampate con tecnica acetone sulla superficie
- Un tavolo di plastica mostra la tracklist graffiata dell'album di debutto del 1994 dei Low I Could Live in Hope
- Una maglietta bianca con il titolo dell'album è appesa al muro con del nastro, simile al merchandising da concerto
- La galleria si trova in un capannone metallico nella periferia industriale di Belgrado
- Si collega al contesto politico serbo con colori che riecheggiano la bandiera nazionale e riferimenti alle guerre balcaniche degli anni '90
Entità
Artisti
- Saša Tkačenko
- Alan Sparhawk
- Mimi Parker
Istituzioni
- Eugster
- ArtReview
Luoghi
- Belgrade
- Serbia
- Duluth
- Minnesota
- United States