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La 'Camera' di Sartre: Malafede e Rifiuto di Scegliere

publication · 2026-07-30

Il racconto breve 'La Camera' (La Chambre) di Jean-Paul Sartre, pubblicato nel 1939 come parte della raccolta 'Il Muro' (Le Mur), esplora i temi esistenzialisti della malafede attraverso il personaggio di Ève, sposata con Pierre, un uomo con gravi problemi di salute mentale. Pierre vive in una stanza buia, dipingendo tutto di nero, e soffre di deliri come credere che la sua vita sia visibile su uno schermo e che statue volanti lo attacchino. Ève rifiuta di mandarlo in un ospedale psichiatrico e cerca attivamente di credere che i suoi deliri siano reali, anche se non può veramente comprenderli. Il concetto di malafede di Sartre, elaborato in 'L'Essere e il Nulla', implica negare la propria libertà e responsabilità fingendo di essere un ruolo fisso, come un cameriere che agisce come se fosse solo un cameriere piuttosto che un individuo libero. La malafede di Ève sta nel tentativo di unirsi al mondo inventato di Pierre per evitare di prendere una decisione reale sulla sua condizione. Alla fine del racconto, Ève dice che ucciderà Pierre prima che diventi troppo malato, una dichiarazione che rivela il suo rifiuto di affrontare la realtà della propria libertà e la responsabilità di scegliere. La storia contrappone il completo distacco di Pierre dalla realtà con la madre di Ève, Madame Darbédat, che è costretta a letto ma si impegna ancora con il mondo attraverso piaceri sensoriali e ricordi. Sartre usa l'ambientazione di stanze soffocanti e muri metaforici per illustrare le barriere alla comunicazione e alla comprensione, un tema presente anche nei suoi drammi 'A porte chiuse' e 'I sequestrati di Altona'.

Fatti principali

  • Il racconto breve 'La Camera' di Sartre fu pubblicato nel 1939 come parte della raccolta 'Il Muro' (Le Mur).
  • La storia è incentrata su Ève, una donna sposata con Pierre, che ha gravi problemi di salute mentale e vive in una stanza buia.
  • Pierre crede che la sua vita sia visibile su uno schermo e che statue volanti lo attacchino.
  • Ève cerca attivamente di credere che i deliri di Pierre siano reali, agendo in malafede.
  • Il concetto di malafede di Sartre implica negare la propria libertà fingendo di essere un ruolo fisso, come un cameriere.
  • Alla fine del racconto, Ève dice che ucciderà Pierre prima che diventi troppo malato.
  • La storia contrappone il distacco di Pierre con Madame Darbédat, che è costretta a letto ma si gode ancora il lokum e i ricordi.
  • I temi di muri e stanze come barriere appaiono nei drammi di Sartre 'A porte chiuse' e 'I sequestrati di Altona'.

Entità

Artisti

  • Jean-Paul Sartre
  • Vincent van Gogh
  • Gustave Courbet
  • Stanisław Ignacy Witkiewicz
  • Gisèle Freund
  • Egon Schiele

Istituzioni

  • Van Gogh Museum, Amsterdam
  • National Museum of Art, Architecture and Design, Norway
  • National Museum, Warsaw

Luoghi

  • Amsterdam
  • Netherlands
  • Norway
  • Warsaw
  • Poland
  • Algiers
  • Algeria
  • Orvieto
  • Italy

Fonti