L' 'Altona' di Sartre: Un dramma di malafede, colpa e suicidio
L'ultima opera teatrale originale di Jean-Paul Sartre, 'I sequestrati di Altona', pubblicata nel 1959, fa un riferimento unico ai nazisti. Ambientata nella lussuosa dimora di un industriale tedesco, la narrazione approfondisce i temi della malafede, dell'inautenticità e della colpa collettiva durante la guerra d'Algeria. La storia ruota attorno a un padre malato terminale che intende far ereditare l'azienda di famiglia al figlio Werner, ma cerca anche di confrontarsi con il figlio Franz, che credeva morto quindici anni prima. Franz, gravato dal suo passato bellico e vivendo in uno stato di delirio con il sostegno della sorella Leni, affronta la verità. Il padre, che aveva venduto terre ai nazisti per un campo di concentramento, alla fine orchestra un incidente mortale per entrambi, rivelando i loro inganni.
Fatti principali
- L'opera 'I sequestrati di Altona' fu scritta da Jean-Paul Sartre nel 1959.
- È l'ultima opera teatrale completamente originale di Sartre e la sua unica opera teatrale a menzionare direttamente i nazisti.
- L'opera è ambientata nella villa di una ricca famiglia di industriali tedeschi.
- Il padre, morente di cancro, progetta di far subentrare al figlio Werner nella gestione dell'azienda.
- Franz, l'altro figlio, è rimasto nascosto nella sua stanza per quindici anni, creduto morto.
- Franz è perseguitato dalle sue azioni belliche come 'il macellaio di Smolensk'.
- Il padre vendette terre ai nazisti per un campo di concentramento.
- L'opera si conclude con padre e figlio che escono di strada in una Porsche, suicidandosi.
- I temi erano rilevanti per la guerra d'Algeria.
- L'opera esplora i concetti sartriani di malafede, inautenticità e responsabilità.
Entità
Artisti
- Jean-Paul Sartre
- Evelyne Rey
- Simone de Beauvoir
Istituzioni
- The Wall Street Journal
- Wikimedia Commons
- Ljubljana City Theatre
Luoghi
- Altona
- Hamburg
- Germany
- Argentina
- Russia
- Smolensk
- Normandy
- Neuengamme
- Leningrad
- Algeria