La Laguna di Cabras in Sardegna: Un Secolo di Diritti di Pesca Feudali e Battaglie Legali
La storia dello Stagno di Cabras (Mare e Pontis) in Sardegna è dettagliata nell'articolo, che ne illustra l'evoluzione da terra comune a possedimento feudale della famiglia Carta. Nel 1662, un banchiere genovese acquisì i diritti d'uso dalla monarchia spagnola. Sebbene re Carlo Alberto abbia abolito i sistemi feudali nel 1836, la laguna rimase alla famiglia Carta. Nel 1956, la legge regionale 39 designò le lagune come proprietà statale, con Cabras come eccezione. Il controllo esclusivo di Don Efisio Carta provocò proteste nel 1960 e il 15 maggio 1961 sessanta pescatori occuparono la laguna. Seguirono battaglie legali riguardanti l'origine del canale, portando all'esproprio della laguna da parte della regione nel 1982. Questo articolo fa parte dell'iniziativa 'Arborea/Mussolinia' di Andrea Bagnato, sostenuta dalla Graham Foundation.
Fatti principali
- Lo Stagno di Cabras, detto anche Mare e Pontis, fu una proprietà collettiva fino al 1662.
- Nel 1662, un banchiere genovese ottenne i diritti d'uso dal re spagnolo.
- Nel 1836, re Carlo Alberto abolì i rapporti feudali, ma la laguna passò alla famiglia Carta.
- La legge regionale 39 del 1956 abolì i diritti esclusivi di pesca nelle acque costiere, ma Cabras fu esentata.
- Don Efisio Carta controllava la laguna con guardie armate, minacciando i pescatori.
- Il 15 maggio 1961, sessanta pescatori occuparono la laguna per una settimana; furono arrestati.
- Nel 1971, 288 pescatori furono processati per furto di pesce ma assolti.
- La laguna fu espropriata nel 1982 dopo che la regione pagò un indennizzo alla famiglia Carta.
Entità
Artisti
- Andrea Bagnato
- Anna Positano
Istituzioni
- Artribune
- Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts
- Humboldt Books
- theredbird.org
Luoghi
- Sardinia
- Oristano
- Cabras
- Arborea
- Italy
- Spain