La mostra 'Mad in Pursuit' di Sarah Rapson sfida le convenzioni dell'industria artistica al Modern Art, Parigi
L'artista britannica Sarah Rapson presenta 'Mad in Pursuit' al Modern Art di Parigi dal 15 marzo al 20 aprile, con circa una dozzina di dipinti recenti che interrogano i sistemi del mondo dell'arte. Nota per il suo rigore concettuale sin dal suo debutto solista nel 1992, Rapson incorpora materiali stampati come loghi di gallerie e frammenti di testi del mercato artistico sotto strati di pittura, creando opere che fanno riferimento ad Agnes Martin e Camille Claudel. La mostra include la serie rielaborata 'Newhouse I., II., III.' (2024/2003), originariamente esposta 21 anni fa e revisionata nel suo studio di Bridport, Dorset. Dipinti come 'CC I.' e 'CC II.' (2024) utilizzano le iniziali di Claudel, mentre 'Consortium' (2023) seppellisce commenti sul mercato artistico sotto il pigmento. Rapson omette un comunicato stampa, complicando deliberatamente l'interpretazione e invitando il pubblico a un coinvolgimento attivo. Il titolo della mostra deriva dal romanzo autobiografico del 1970 di Violette Leduc, riflettendo la reputazione di inscrutabilità di Rapson e la sua critica su come l'arte viene documentata, esposta e mercificata.
Fatti principali
- La mostra 'Mad in Pursuit' si svolge dal 15 marzo al 20 aprile 2024
- Presenta circa una dozzina di dipinti recenti di Sarah Rapson
- Include la serie rielaborata 'Newhouse I., II., III.' del 2003/2024
- Le opere incorporano materiali stampati sepolti come loghi di gallerie
- Fa riferimento agli artisti Agnes Martin e Camille Claudel
- Nessun comunicato stampa fornito, sfidando le aspettative del pubblico
- Il titolo fa riferimento all'autobiografia del 1970 di Violette Leduc
- La prima mostra personale di Rapson risale al 1992
Entità
Artisti
- Sarah Rapson
- Agnes Martin
- Camille Claudel
- Violette Leduc
Istituzioni
- Modern Art, Paris
- Apollo
Luoghi
- Paris
- France
- Bridport
- Dorset
- United Kingdom