Sarah Faux: '11am Mirror Hole' a Cuevas Tilleard esplora la pittura come esperienza corporea
La mostra di Sarah Faux '11am Mirror Hole' è visitabile fino al 25 febbraio presso Cuevas Tilleard (Tilleard Projects) al 291 di Grand Street nel Lower East Side di New York. In una conversazione del maggio 2017 con l'artista Elena Sisto, Faux ha discusso la sua precedente mostra 'Seether' alla Thierry Goldberg Gallery, rivelando il suo approccio artistico. Considera la tela analoga a un corpo, con superfici ruvide, lisce, oleose e cerose come la pelle. Faux impiega tecniche varie, alternando elementi narrativi e astratti evitando passaggi narrativi consecutivi. Il suo lavoro mantiene deliberatamente una qualità instabile, rinviando la chiusura dell'immagine per prolungare il momento tra percezione e riconoscimento. Il colore domina sul gesto nella maggior parte dei dipinti, con Faux attratta da una palette pop di pigmenti che richiamano lo smalto per unghie o gli imballaggi commerciali. Collega la pittura alla sessualità infantile e al gioco, influenzata dalle teorie di D.W. Winnicott, mentre si identifica come femminista di terza generazione. Faux cita influenze tra cui Willem de Kooning, Philip Guston, Helen Frankenthaler, Lee Krasner, Joan Semmel, Nicole Eisenman, Amy Sillman, Charlene von Heyl e Dona Nelson. Fa riferimento alla lettura di 'Bluets' di Maggie Nelson e al lavoro video di Pipilotti Rist. I dipinti affrontano tenerezza, gioia, desiderio, tatto, attrito ed estraneamento, con composizioni organizzate da una prospettiva in prima persona per coinvolgere i visitatori corporalmente.
Fatti principali
- La mostra di Sarah Faux '11am Mirror Hole' è a Cuevas Tilleard fino al 25 febbraio
- La galleria si trova al 291 di Grand Street nel Lower East Side di New York
- Faux ha discusso la sua precedente mostra 'Seether' alla Thierry Goldberg Gallery nel maggio 2017
- Considera la tela analoga a un corpo con qualità simili alla pelle
- Faux alterna elementi narrativi e astratti nel suo processo pittorico
- La sua palette cromatica attinge a riferimenti della cultura pop come smalto per unghie e imballaggi
- Faux si identifica come femminista di terza generazione e cita numerose artiste come influenze
- Collega la pittura alla sessualità infantile e al gioco, riferendosi alle teorie di D.W. Winnicott
Entità
Artisti
- Sarah Faux
- Elena Sisto
- Willem de Kooning
- Philip Guston
- Helen Frankenthaler
- Lee Krasner
- Joan Semmel
- Nicole Eisenman
- Amy Sillman
- Charlene von Heyl
- Dona Nelson
- Pipilotti Rist
- Joseph Cornell
- Joni Mitchell
- Maggie Nelson
- D.W. Winnicott
- Sigmund Freud
- Goethe
- Chris Isaak
Istituzioni
- Cuevas Tilleard
- Tilleard Projects
- Thierry Goldberg Gallery
- New Museum
- artcritical
Luoghi
- New York
- United States
- Lower East Side
- 291 Grand Street
- Eldridge Street
- Allen Street
- Brooklyn