La prima mostra personale di Sarah Brahim alla Bally Foundation
La Bally Foundation di Lugano, Svizzera, presenta 'Sometimes we are eternal', la prima mostra personale dell'artista saudita-americana Sarah Brahim, che aprirà questo autunno. La mostra presenta dieci nuove installazioni – tra cui video, suono, fotografie e sculture – create appositamente per Villa Heleneum. Il titolo è preso in prestito dal filosofo Alain Badiou, evocando un sentimento di eternità che fa da ponte tra finito e infinito. Il lavoro di Brahim esplora memoria, immaginazione e fisicità, ispirato da figure come Lawrence e Anna Halprin, Pauline Oliveros, Aldo Rossi, Moshe Feldenkrais e Philippe Descola. Formatasi come ballerina, crea un 'pas de deux' tra corpo e alterità, passando dal fisico all''intracorpo'. La mostra segue la mostra collettiva inaugurale della fondazione 'Un lac inconnu' ed è costruita attorno a un paesaggio intimo plasmato da una perdita personale, segnando sia un arrivo che un nuovo inizio.
Fatti principali
- La Bally Foundation presenta la prima mostra personale di Sarah Brahim
- Mostra intitolata 'Sometimes we are eternal'
- Apre in autunno a Villa Heleneum a Lugano
- Include dieci nuove installazioni: video, suono, fotografie, sculture
- Il titolo fa riferimento al filosofo Alain Badiou
- L'artista è ispirata da Halprin, Oliveros, Rossi, Feldenkrais, Descola
- Brahim si è formata come ballerina; le sue opere esplorano il corpo e l''intracorpo'
- Segue la mostra collettiva inaugurale 'Un lac inconnu'
Entità
Artisti
- Sarah Brahim
- Alain Badiou
- Lawrence Halprin
- Anna Halprin
- Pauline Oliveros
- Aldo Rossi
- Moshe Feldenkrais
- Philippe Descola
Istituzioni
- Bally Foundation
- Villa Heleneum
Luoghi
- Lugano
- Switzerland