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Sara VanDerBeek su astrazione, memoria e la prossima mostra a Baltimora

publication · 2026-04-24

Sara VanDerBeek, fotografa americana che ridefinisce il medium, discute di astrazione, del suo legame con Barbara Kasten e della sua pratica in evoluzione in un'intervista con Etienne Hatt. Descrive la fotografia come intrinsecamente astratta, citando le prime stampe al sale di William Henry Fox Talbot e la prima fotografia di Niepce all'Università del Texas, Austin. Le sue opere recenti, tra cui la mostra personale al Metro Pictures nel 2013 e 'Ancient Objects, Still Lives' all'Altman Siegel nel 2014, presentano colori manipolati per bilanciare il reale e l'immaginato. Per le sculture antiche in Europa, ha rimosso il giallo dall'illuminazione espositiva per ottenere tonalità rosa che ricordano la policromia originale. In Ecuador, ispirata dalla collezione precolombiana del Casa del Alabado a Quito, ha usato colori vivaci per evocare oggetti rituali e la rottura della colonizzazione europea. VanDerBeek ammira la sperimentazione di Barbara Kasten con vetro, specchi e luce, vedendo un continuum tra passato e presente. La sua pratica combina stampe e sculture, influenzata dal Bauhaus e dal Black Mountain College, e mira a trasporre l'esperienza in installazioni che incoraggiano l'osservazione della memoria e del tempo. La sua prossima mostra apre al Baltimore Museum of Art dal 12 aprile al settembre 2015, con marmo, cemento e immagini di ballerine, disposte liberamente attorno al movimento della memoria.

Fatti principali

  • Sara VanDerBeek è una fotografa americana che ridefinisce il medium.
  • Intervista condotta da Etienne Hatt per artpress.
  • VanDerBeek ha visitato l'archivio dell'Università del Texas, Austin, con le prime stampe al sale di Talbot e manoscritti di EE Cummings.
  • Considera la fotografia intrinsecamente astratta, dalle stampe di Talbot all'immagine di Andromeda della NASA.
  • La sua mostra personale al Metro Pictures è stata nel 2013; 'Ancient Objects, Still Lives' all'Altman Siegel nel 2014.
  • Ha manipolato i colori delle stampe di sculture antiche europee in tonalità rosa.
  • Il lavoro in Ecuador ha coinvolto la collezione precolombiana del Casa del Alabado, Quito.
  • Ammira le opere recenti di Barbara Kasten 'Scene' e 'Studio Constructs'.
  • La sua pratica è interdisciplinare, influenzata dal Bauhaus e dal Black Mountain College.
  • Prossima mostra al Baltimore Museum of Art, dal 12 aprile al settembre 2015.
  • L'installazione include marmo, cemento e immagini di ballerine da un progetto del 2012.
  • Ispirata dal testo di Yvonne Rainer in 'Minimal Art: A Critical Anthology' curato da Gregory Battcock.

Entità

Artisti

  • Sara VanDerBeek
  • Etienne Hatt
  • Barbara Kasten
  • William Henry Fox Talbot
  • Nicéphore Niépce
  • EE Cummings
  • Yvonne Rainer
  • Gregory Battcock
  • Niepce

Istituzioni

  • artpress
  • University of Texas, Austin
  • Metro Pictures
  • Altman Siegel
  • Casa del Alabado
  • Baltimore Museum of Art
  • NASA
  • Bauhaus
  • Black Mountain College

Luoghi

  • Austin
  • Texas
  • United States
  • Quito
  • Ecuador
  • Baltimore
  • Europe
  • South America

Fonti