La mostra di Sara Deraedt all'Établissement d'en Face: Resistenza senza padronanza
La prima mostra personale di Sara Deraedt a Bruxelles, presso l'Établissement d'en face (8 febbraio–7 giugno 2020), è stata chiusa per oltre due mesi a causa delle restrizioni governative. La mostra, la prima di una donna in tre anni in questo spazio, presenta opere che bloccano, deviano e umiliano il riflesso critico. Un muro di vetro, Wall (2020), blocca l'ingresso, costringendo i visitatori a passare dal seminterrato. Stove (2020) è una stufa improvvisata con barattoli di maionese e una candela, che richiede silenzio. Disegni della facciata del carcere locale (Avenue E. Ducpetiaux 106 – Saint Gilles, 2019) provocano proiezione e soggettività. La critica Eleanor Ivory Weber contrappone la resistenza di Deraedt al rifiuto di Merlin Carpenter, sostenendo che il lavoro di Deraedt mostra qualcosa che l'istituzione non controlla, lasciando il pubblico da solo senza un significato predeterminato.
Fatti principali
- La prima mostra personale di Sara Deraedt a Bruxelles si è tenuta all'Établissement d'en face.
- La mostra è stata aperta dall'8 febbraio al 7 giugno 2020.
- Chiusa per oltre due mesi a causa delle restrizioni governative.
- Prima mostra di una donna in tre anni in questo spazio.
- Wall (2020) è un muro di vetro che blocca l'ingresso.
- Stove (2020) utilizza barattoli di maionese e una candela.
- I disegni intitolati Avenue E. Ducpetiaux 106 – Saint Gilles (2019) raffigurano il carcere locale.
- Saggio di Eleanor Ivory Weber pubblicato da Afterall il 15 settembre 2020.
Entità
Artisti
- Sara Deraedt
- Merlin Carpenter
- Eleanor Ivory Weber
- Jacques Lacan
- Russell Grigg
- John Kelsey
- Catherine Malabou
- Elizabeth Newman
- Samo Tomšič
- Georges Pompidou
Istituzioni
- Établissement d'en face
- Afterall
- Mousse
- Vincennes
- Norton
- Sternberg Press
- Polity Press
- Routledge
- Verso
- Discipline
Luoghi
- Brussels
- Belgium
- Avenue E. Ducpetiaux 106 – Saint Gilles
- New York
- Berlin
- Cambridge, UK
- Malden, MA
- Melbourne
Fonti
- Afterall —