Sara Cochran rivaluta i dipinti figurativi di Francis Picabia durante la Seconda Guerra Mondiale
La ricerca di Sara Cochran getta nuova luce sui dipinti figurativi di nudo di Francis Picabia risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, a lungo liquidati come un passo falso commerciale. I critici del dopoguerra consideravano queste opere come anti-astratte, sospettando Picabia di simpatie naziste, e le classificavano come arte commerciale su misura per il mercante André Romanet di Algeri. Cochran sostiene che Picabia cercava di restituire la carne femminile e di instaurare un dialogo tra la sua pittura e i modelli fotografici che utilizzava.
Fatti principali
- I dipinti figurativi di nudo di Picabia della Seconda Guerra Mondiale furono considerati un errore di carriera fino agli anni '70.
- L'astrazione era vista come anti-nazista, mentre le opere figurative di Picabia sollevavano sospetti.
- I critici del dopoguerra classificarono queste opere come arte commerciale per il mercante André Romanet.
- André Romanet era un mercante con sede ad Algeri.
- La ricerca di Sara Cochran reinterpreta questo periodo dell'opera di Picabia.
- Cochran evidenzia l'intenzione di Picabia di restituire la carne femminile nei suoi dipinti.
- L'opera di Picabia instaurava un dialogo tra pittura e modelli fotografici.
- L'articolo è un estratto della tesi di Cochran pubblicata su artpress.
Entità
Artisti
- Francis Picabia
Istituzioni
- artpress
Luoghi
- Algiers
- Algeria
Fonti
- artpress —