La mostra di Sara Basta all'Ex Pastificio Cerere esplora il senso tragico della vita
La mostra di Sara Basta all'ex Pastificio Cerere di Roma trasforma lo spazio industriale in un viaggio psicologico. La mostra si apre con una serie di autoritratti ad acquerello eseguiti a occhi chiusi, per poi condurre a un ambiente infantile giocoso con maschere di stoffa e un nascondiglio per una performance dal vivo. Tuttavia, vecchie fotografie e scritti autobiografici interrompono l'effetto gioioso, invitando alla cautela. Nel seminterrato, dove un tempo operava il mulino, opere come autoritratti di maternità, tessuti e ricami familiari e voci ancestrali evocano una dimensione mitica e dolorosa. Basta, nata nel 1979, attinge a tradizioni dell'Arte Povera, ai pupi di Calì per Paolo Poli, alle maschere larvali di Lecocq e ai tessuti di Maria Lai. La mostra dimostra come l'esperienza privata possa risuonare con sentimenti collettivi.
Fatti principali
- Sara Basta è nata a Roma nel 1979.
- La mostra si tiene all'ex Pastificio Cerere di Roma.
- La mostra include autoritratti ad acquerello eseguiti a occhi chiusi.
- Una performance è stata messa in scena sul posto usando maschere di stoffa e un nascondiglio.
- Vecchie fotografie e scritti autobiografici fanno parte della mostra.
- Il seminterrato dell'edificio ospitava un tempo un mulino.
- Le opere includono autoritratti di maternità, tessuti e ricami familiari.
- Il lavoro di Basta fa riferimento all'Arte Povera, ai pupi di Calì, alle maschere di Lecocq e a Maria Lai.
Entità
Artisti
- Sara Basta
- Paolo Poli
- Jacques Lecocq
- Maria Lai
Istituzioni
- Ex Pastificio Cerere
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy