La nascita della Biennale di San Paolo nel 1951 come catalizzatore del concettualismo brasiliano e dell'antropofagia
La Biennale di San Paolo, istituita nel 1951 come prima biennale internazionale al di fuori di Venezia, divenne un sito cruciale durante l'era della Guerra Fredda. Caroline A. Jones sostiene nel suo articolo del 2013 che questo evento creò le condizioni per un cambiamento radicale nell'arte brasiliana. Inizialmente, la biennale promosse l'astrazione concreta, uno stile europeo importato che paradossalmente mirava a cancellare le specificità locali mentre affermava un'identità brasiliana moderna. Alla fine degli anni '60, gli artisti brasiliani rifiutarono questo Concretismo, forgiando un rigoroso concettualismo. La loro pratica fu fondamentalmente plasmata dall'antropofagia, o cannibalismo culturale, un approccio teorico che trasformò le relazioni tra margini e centri artistici. L'articolo inquadra la fondazione della biennale all'interno delle tensioni economiche tra dipendenza e sviluppismo. Pubblicato il 5 febbraio 2013, l'analisi di Jones posiziona la Biennale di San Paolo come un'anomalia cruciale nella storia dell'arte, consentendo una profonda reimmaginazione della posizione globale dell'arte brasiliana.
Fatti principali
- La Biennale di San Paolo fu fondata nel 1951.
- Fu la prima biennale internazionale istituita al di fuori di Venezia.
- L'evento si svolse a San Paolo, in Brasile.
- Caroline A. Jones pubblicò l'articolo il 5 febbraio 2013.
- La biennale è analizzata nel contesto delle tensioni economiche della Guerra Fredda tra dipendenza e sviluppismo.
- Inizialmente, promosse l'astrazione concreta, un'importazione europea.
- Gli artisti brasiliani alla fine degli anni '60 rifiutarono il Concretismo.
- Svilupparono un nuovo concettualismo attraverso la pratica dell'antropofagia, o cannibalismo culturale.
Entità
Istituzioni
- São Paulo Bienal
- MIT Press
- ARTMargins Online
Luoghi
- São Paulo
- Brazil
- Venice