'Letdown' di Sanya Kantarovsky alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
La mostra 'Letdown' di Sanya Kantarovsky alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino esplora l'impatto psicologico dell'architettura attraverso un murale di una Khrushchyovka demolita, un blocco abitativo prefabbricato sovietico simbolo di decadenza. Tartarughe d'acciaio provenienti da parchi giochi rafforzano scene di vita quotidiana, contrapponendo esperienze orientali e occidentali. La mostra presenta figure distorte ed emaciate in azioni forzate, evidenziando dominazione, manipolazione e relazioni ambigue. Le influenze di Kantarovsky spaziano da Ensor e Grosz all'espressionismo tedesco, all'illustrazione d'avanguardia sovietica, all'umorismo kafkiano, all'arte popolare russa e al manierismo italiano. Il titolo 'Letdown' gioca sul doppio senso di delusione e allattamento, come si vede in un'opera in cui un bambino si aggrappa alla schiena della madre, cercando disperatamente latte. Le mani ricorrono come motivi – che applaudono, picchiano, trattengono – creando rappresentazioni instabili e grottesche. La mostra è in corso alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.
Fatti principali
- Mostra 'Letdown' di Sanya Kantarovsky alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
- Murale di una Khrushchyovka demolita, un blocco abitativo prefabbricato sovietico
- Tartarughe d'acciaio provenienti da parchi giochi rafforzano scene di vita quotidiana
- Figure distorte ed emaciate impegnate in azioni forzate
- Temi di dominazione, manipolazione e relazioni ambigue
- Influenze includono Ensor, Grosz, espressionismo tedesco, avanguardia sovietica, Kafka, arte popolare russa, manierismo italiano
- Il titolo 'Letdown' si riferisce a delusione e allattamento
- Mani come motivi ricorrenti: applaudire, picchiare, trattenere
Entità
Artisti
- Sanya Kantarovsky
- James Ensor
- George Grosz
Istituzioni
- Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
- Artribune
Luoghi
- Turin
- Italy
- Moscow
- Russia