Sandra Benites si dimette dal MASP per una controversia sulla censura riguardante le fotografie del Movimento dei Lavoratori Senza Terra
Sandra Benites, che ha fatto storia come prima curatrice indigena in una prestigiosa istituzione brasiliana, ha lasciato il suo incarico al Museu de Arte de São Paulo (MASP) a causa di un conflitto sulla censura relativa alla prossima mostra Histórias Brasileiras, in programma per l'1 luglio. Insieme alla co-curatrice Clarissa Diniz, Benites si è dimessa dopo che il museo ha rifiutato l'inclusione di fotografie del Movimento dei Lavoratori Senza Terra (MST), sentendosi 'offesa e mancata di rispetto' dalla decisione. Il MASP ha affermato che tutte le opere d'arte richiedevano un'approvazione preventiva, nonostante Benites e Diniz fossero state nominate solo a metà gennaio. Benites, membro della comunità Guaraní Ñandeva, si è unita al MASP nel 2019. La mostra Histórias Brasileiras presenterà oltre trecento artisti, mentre una mostra incentrata sulle tematiche indigene, Histórias indígenas, è prevista per il 2023 senza una curatrice indigena.
Fatti principali
- Sandra Benites si è dimessa dalla sua posizione di curatrice aggiunta al Museu de Arte de São Paulo (MASP)
- Benites è la prima curatrice indigena in una grande istituzione brasiliana
- Le dimissioni derivano da una controversia sulla censura riguardante le fotografie del Movimento dei Lavoratori Senza Terra (MST)
- Benites e la co-curatrice Clarissa Diniz si sono autoescluse dalla mostra Histórias Brasileiras
- La direzione del MASP ha posto il veto all'inclusione delle fotografie del MST nella mostra
- La mostra Histórias Brasileiras apre l'1 luglio
- Benites è stata assunta dal MASP nel 2019 con grande risonanza mediatica
- Histórias Brasileiras presenta oltre trecento artisti ed è parte di una serie iniziata nel 2017
Entità
Artisti
- Sandra Benites
- Clarissa Diniz
- Adriano Pedrosa
Istituzioni
- Museu de Arte de São Paulo (MASP)
- Landless Workers Movement (MST)
Luoghi
- São Paulo
- Brazil