Sanatorio di Robilante: da struttura medica a salotto artistico alpino
Tra gli anni Quaranta e Cinquanta, un ex sanatorio per tubercolotici a Robilante, nella provincia di Cuneo, si trasformò in un centro di creatività. Originariamente costruita nel 1896 per Edmondo Nicolis di Robilant, la villa fu venduta negli anni Venti a medici e finanzieri, che la convertirono in sanatorio, inaugurando nel 1928 nonostante le opposizioni del podestà Mario Fulcheri. Sotto la direzione di Giovanni Capitolo, l'istituto si espanse e i pazienti-artisti iniziarono a creare opere utilizzando materiali riciclati. Tra i membri del cenacolo si trovavano Ego Bianchi, Giulio Benzi, Fillia, Maddalena Rolandone, Luigi Valerisce e Francesco Franco. Bianchi organizzò una mostra nel 1941, mentre Benzi presentò opere come Frida (1950). Sebbene il sanatorio abbia chiuso in un momento imprecisato, la sua eredità artistica è ben documentata.
Key facts
- La villa di Robilante fu costruita nel 1896 per Edmondo Nicolis di Robilant.
- Il sanatorio aprì nel 1928 nonostante le proteste del podestà Mario Fulcheri.
- Il direttore Giovanni Capitolo promosse l'arte tra i pazienti fornendo materiali di recupero.
- Ego Bianchi tenne una mostra personale nel sanatorio nel 1941.
- Giulio Benzi dipinse Il passaggio a livello (1953), oggi al Museo Luigi Mallé.
- La rivista La Fionda fu pubblicata nel 1944 dai pazienti.
- Arce Capitolina (1952) aveva una copertina di Giulio Benzi.
- Ego Bianchi espose alla Galleria Charpentier di Parigi negli anni Cinquanta.
Entities
Artists
- Ego Bianchi
- Giulio Benzi
- Fillia (Luigi Colombo)
- Maddalena "Dada" Rolandone
- Luigi Valerisce
- Francesco Franco
- Felice Casorati
- Michelangelo Berra
- Ernesto Caballo
- Giuseppe Costagli
- Federica "Frida" Bozic
Institutions
- Accademia Albertina di Torino
- Museo Mallé di Dronero
- Museo Luigi Mallé
- Galleria Charpentier
- Artribune
- Politecnico di Torino
Locations
- Robilante
- Cuneo
- Torino
- Parigi
- Francia
- Italia