La retrospettiva di Samia Halaby a Sharjah manca di focus politico
La prima retrospettiva mediorientale di Samia Halaby, 'Lasting Impressions' (Impronte durature) allo Sharjah Art Museum (SAM), mette in luce le sue opere astratte e documentarie, ma i critici notano una mancanza di focus politico. La mostra include la serie sul massacro di Kafr Qassem (1999-2012), che raffigura l'uccisione di villaggi palestinesi da parte di soldati israeliani nel 1956. Halaby sostiene che l'astrazione è intrinsecamente politica, radicata in movimenti rivoluzionari come il costruttivismo sovietico. La mostra presenta dipinti cinetici, disegni di ulivi e opere come 'Omaggio a Mona Saudi' (1997). Un'intervista video discute il suo attivismo durante la Prima Intifada. La mostra è aperta fino al 7 gennaio 2024.
Fatti principali
- La retrospettiva di Samia Halaby 'Lasting Impressions' è allo Sharjah Art Museum.
- La mostra include la serie sul massacro di Kafr Qassem dal 1999 al 2012.
- Il massacro di Kafr Qassem avvenne il 29 ottobre 1956.
- Halaby ha creato un sito web per il 50° anniversario del massacro nel 2006 e un libro nel 2016.
- Sostiene che l'astrazione è politica, nata da movimenti rivoluzionari.
- I suoi dipinti cinetici includono 'Land' (1988) e opere dedicate a Olga Rozanova.
- Opere recenti includono 'Jerusalem, My Home' (2014) e 'Six Golden Heroes' (2022).
- La mostra è aperta fino al 7 gennaio 2024.
Entità
Artisti
- Samia Halaby
- Shaker Abdallah Easa
- Aishy Amer
- Mona Saudi
- Olga Rozanova
Istituzioni
- Sharjah Art Museum
- Canvas
Luoghi
- Sharjah
- United Arab Emirates
- Kafr Qassem
- Palestine
- Israel
- New York
- Russia
- Jerusalem