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La retrospettiva di Samia Halaby a Sharjah manca di focus politico

exhibition · 2026-04-22

La prima retrospettiva mediorientale di Samia Halaby, 'Lasting Impressions' (Impronte durature) allo Sharjah Art Museum (SAM), mette in luce le sue opere astratte e documentarie, ma i critici notano una mancanza di focus politico. La mostra include la serie sul massacro di Kafr Qassem (1999-2012), che raffigura l'uccisione di villaggi palestinesi da parte di soldati israeliani nel 1956. Halaby sostiene che l'astrazione è intrinsecamente politica, radicata in movimenti rivoluzionari come il costruttivismo sovietico. La mostra presenta dipinti cinetici, disegni di ulivi e opere come 'Omaggio a Mona Saudi' (1997). Un'intervista video discute il suo attivismo durante la Prima Intifada. La mostra è aperta fino al 7 gennaio 2024.

Fatti principali

  • La retrospettiva di Samia Halaby 'Lasting Impressions' è allo Sharjah Art Museum.
  • La mostra include la serie sul massacro di Kafr Qassem dal 1999 al 2012.
  • Il massacro di Kafr Qassem avvenne il 29 ottobre 1956.
  • Halaby ha creato un sito web per il 50° anniversario del massacro nel 2006 e un libro nel 2016.
  • Sostiene che l'astrazione è politica, nata da movimenti rivoluzionari.
  • I suoi dipinti cinetici includono 'Land' (1988) e opere dedicate a Olga Rozanova.
  • Opere recenti includono 'Jerusalem, My Home' (2014) e 'Six Golden Heroes' (2022).
  • La mostra è aperta fino al 7 gennaio 2024.

Entità

Artisti

  • Samia Halaby
  • Shaker Abdallah Easa
  • Aishy Amer
  • Mona Saudi
  • Olga Rozanova

Istituzioni

  • Sharjah Art Museum
  • Canvas

Luoghi

  • Sharjah
  • United Arab Emirates
  • Kafr Qassem
  • Palestine
  • Israel
  • New York
  • Russia
  • Jerusalem

Fonti