'Only Remember the Future' di Sam Havadtoy alla Fondazione Mudima, Milano
Alla Fondazione Mudima di Milano, Sam Havadtoy (nato a Londra, 1952) presenta quaranta nuove opere, tra dipinti e sculture, curate da Gino di Maggio. La mostra, intitolata 'Only Remember the Future', è visitabile fino all'8 luglio 2016. Havadtoy, che si identifica come migrante, è nato da genitori ungheresi e ha trascorso l'infanzia in Ungheria prima di trasferirsi a Londra nel 1971 e poi a New York nel 1972 per motivi economici. La sua arte incarna la sua identità transitoria, utilizzando il pizzo—un materiale tradizionalmente impiegato nei funerali dell'Europa orientale. Una Fiat 500 d'epoca ricoperta di pizzo accoglie i visitatori all'ingresso. Inoltre, la mostra include quattordici porte dipinte chiamate 'Doors', che simboleggiano le stazioni di una Via Crucis. I legami di Havadtoy con figure come John Lennon, Yoko Ono e Andy Warhol hanno plasmato significativamente il suo percorso artistico. Riconosce a Yoko Ono l'ispirazione per il suo minimalismo, attribuisce a Warhol i suoi primi lavori di stampa e considera László Moholy-Nagy un'influenza chiave. Nel 1992 ha fondato la Galéria 56 a Budapest, esponendo artisti come Haring e Warhol. La sede della Mudima ha precedentemente ospitato modernisti come Allan Kaprow e Marcel Duchamp, dove Havadtoy ha anche incontrato lo storico dell'arte Arturo Schwarz.
Fatti principali
- La mostra 'Only Remember the Future' di Sam Havadtoy alla Fondazione Mudima, Milano, è in corso fino all'8 luglio 2016.
- La mostra presenta quaranta opere recenti, tra dipinti e sculture.
- Una Fiat 500 d'epoca ricoperta di pizzo è installata all'ingresso.
- Havadtoy è nato a Londra da genitori ungheresi e si identifica come migrante.
- È fuggito dall'Ungheria nel 1971 e si è trasferito a New York nel 1972.
- Il suo lavoro utilizza il pizzo, in riferimento alle tradizioni funebri dell'Europa orientale.
- La mostra include quattordici porte dipinte intitolate 'Doors' che rappresentano una Via Crucis.
- Havadtoy ha aperto la Galéria 56 a Budapest nel 1992.
- Cita Moholy-Nagy come una grande influenza e una volta ha acquisito uno dei suoi ultimi dipinti, 'LEU' (1947).
- Lo spazio espositivo ha precedentemente ospitato Allan Kaprow, Marcel Duchamp e John Cage.
Entità
Artisti
- Sam Havadtoy
- John Lennon
- Yoko Ono
- Andy Warhol
- Keith Haring
- Jean-Michel Basquiat
- Jasper Johns
- Robert Rauschenberg
- John Cage
- George Condo
- Donald Baechler
- László Moholy-Nagy
- Allan Kaprow
- Marcel Duchamp
- Arturo Schwarz
- Alexej von Jawlensky
- Giorgio Morandi
- Amedeo Modigliani
- Umberto Boccioni
Istituzioni
- Fondazione Mudima
- Galéria 56
- Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo
Luoghi
- Milan
- Italy
- London
- United Kingdom
- Hungary
- New York
- United States
- Budapest
- Dakota (building)
- Rockefeller family residence
- Morocco