Salvatore Iaconesi sul cancro, la perdita della voce e l'arte come strumento di guarigione
L'artista e ricercatore italiano Salvatore Iaconesi racconta la sua esperienza con un tumore al cervello e il suo impatto sulla voce e sulla capacità di comunicare. Diagnosticato nel 2013 con un tumore nell'area di Broca, ha reimparato a scrivere ma ha perso la sua firma. Nel 2020, una recidiva ha colpito tessuti cerebrali più profondi, causando gravi difficoltà nel parlare. Nonostante queste sfide, Iaconesi utilizza arte, tecnologia e dati per esplorare nuove forme di espressione. Ha co-fondato Art is Open Source e HER: She Loves Data con sua moglie Oriana Persico. Le sue recenti performance includono una lettura basata sui dati sulla povertà globale. Iaconesi sostiene l'integrazione di arte, scienza e tecnologia per creare modelli di innovazione sensibili e non estrattivi. Trae ispirazione dal Canto a Tenore sardo, immaginando una performance futura che fonde dati con canto polifonico, possibilmente coinvolgendo IA o entità non umane. L'articolo è stato pubblicato su Artribune nell'agosto 2020.
Fatti principali
- Salvatore Iaconesi è stato operato per un tumore al cervello nel 2013, che ha colpito l'area di Broca.
- Ha perso la capacità di scrivere e poi ha reimparato, ma ha perso permanentemente la sua firma.
- Una recidiva nel 2020 ha colpito tessuti cerebrali più profondi e la coordinazione del linguaggio.
- Iaconesi ha co-fondato Art is Open Source e HER: She Loves Data con Oriana Persico.
- Ha eseguito una lettura basata sui dati sulla povertà globale a Torino e Bologna.
- Sostiene che l'arte possa trasformare la scienza e la tecnologia estrattive in modelli sensibili.
- Si ispira al Canto a Tenore sardo per future performance.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune nell'agosto 2020.
Entità
Artisti
- Salvatore Iaconesi
- Oriana Persico
Istituzioni
- Art is Open Source
- HER: She Loves Data
- Artribune
Luoghi
- La Spezia
- Italy
- Roma
- Philadelphia
- United States
- Torino
- Bologna