Il Surrealismo di Salvador Dalí: Dalla Tela al Film
L'articolo esplora la pratica interdisciplinare di Salvador Dalí, concentrandosi sul motivo ricorrente della mano mozzata sia nei suoi dipinti che nei suoi film. In 'Un chien andalou' (1929), co-diretto con Luis Buñuel, la mano coperta di formiche e poi recisa simboleggia la repressione degli istinti primordiali da parte dei vincoli sociali e religiosi. Questa immagine appare in precedenza nei dipinti di Dalí come 'Mano cortada' (1928-29) e 'Il Miele è più dolce del sangue' (1926/1927), così come in 'L'enigma del desiderio' (1929). Il metodo paranoico-critico di Dalí, una rielaborazione soggettiva della realtà simile alla logica onirica, è alla base del suo lavoro attraverso i media. La mano mozzata rimane riconoscibile ma risignificata, creando un effetto disorientante per lo spettatore. L'articolo promuove anche le newsletter e i canali social di Artribune.
Fatti principali
- 1. Salvador Dalí ha co-diretto 'Un chien andalou' con Luis Buñuel nel 1929.
- 2. Il film presenta una mano coperta di formiche e successivamente una mano mozzata.
- 3. Il motivo della mano mozzata appare nei dipinti di Dalí 'Mano cortada' (1928-29) e 'Il Miele è più dolce del sangue' (1926/1927).
- 4. Lo stesso motivo è presente in 'L'enigma del desiderio' (1929).
- 5. Il metodo paranoico-critico di Dalí reinterpreta la realtà attraverso associazioni soggettive.
- 6. La mano mozzata simboleggia la repressione dell'Es da parte del Super-Io.
- 7. L'articolo è stato scritto da Sabrina Crivelli per Artribune.
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Entità
Artisti
- Salvador Dalí
- Luis Buñuel
- Sabrina Crivelli
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Figueres