SALT Beyoğlu chiude tra voci di pressioni politiche a Istanbul
SALT Beyoğlu, un importante spazio d'arte contemporanea a Istanbul, ha cessato le operazioni all'inizio del 2016. Il direttore Vasif Kortun ha citato problemi tecnici, notando ristrutturazioni non autorizzate dell'edificio del XIX secolo, ma il giornale tedesco Süddeutsche Zeitung ha riportato possibili pressioni governative dietro la chiusura. Sotto il presidente Recep Tayyip Erdoğan, l'amministrazione conservatrice della Turchia avrebbe spinto per la chiusura. Kortun ha negato motivazioni politiche, sottolineando le mostre in corso a SALT Ulus e SALT Galata, ma ha espresso preoccupazione per le repressioni regionali contro i centri d'arte liberali, citando il sequestro del passaporto di Christine Tohme. Ha manifestato profonda preoccupazione che possano seguire esiti peggiori, poiché il futuro dell'istituzione rimane incerto.
Fatti principali
- SALT Beyoğlu ha chiuso all'inizio del 2016
- Vasif Kortun è il direttore
- Sono state citate ristrutturazioni non autorizzate come motivo
- Süddeutsche Zeitung ha suggerito pressioni governative
- Il presidente Recep Tayyip Erdoğan guida la Turchia
- Le mostre continuano a SALT Ulus e SALT Galata
- Il passaporto di Christine Tohme è stato confiscato
- Kortun teme ulteriori incidenti nei centri d'arte liberali
Entità
Artisti
- Vasif Kortun
- Christine Tohme
Istituzioni
- SALT Beyoğlu
- SALT Ulus
- SALT Galata
- Süddeutsche Zeitung
Luoghi
- Istanbul
- Turkey
- Germany