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L'autobiografia 'Joseph Anton' di Salman Rushdie racconta gli anni della fatwa

publication · 2026-04-23

L'autobiografia di Salman Rushdie 'Joseph Anton: A Memoir' racconta la sua vita sotto la fatwa emessa dall'ayatollah Khomeini il 14 febbraio 1989, dopo la pubblicazione de 'I versi satanici' nel settembre 1988. Il libro fu bandito in India poco dopo l'uscita, scatenando proteste in tutto il mondo musulmano. Rushdie, costretto a nascondersi, adottò il nome in codice Joseph Anton, combinando i nomi di Joseph Conrad e Anton Čechov. Descrive la costante sorveglianza della Special Branch britannica, la necessità di cambiare frequentemente case sicure a proprie spese e il costo psicologico dell'isolamento. Il memoir dettaglia la risposta divisa della comunità letteraria: tra i sostenitori c'erano Günter Grass, Susan Sontag, Don DeLillo e Thomas Pynchon, mentre tra i detrattori figuravano John Berger, John le Carré e George Steiner. Rushdie racconta anche l'assassinio del suo traduttore giapponese Hitoshi Igarashi e l'accoltellamento del traduttore italiano Ettore Capriolo. Il libro esplora il suo processo creativo, il suo rapporto con l'esilio e le sue riflessioni sull'Islam culturale. La fatwa rimane in vigore, con la Fondazione 15 Khordad che ha aumentato la taglia a 3,3 milioni di dollari.

Fatti principali

  • Fatwa emessa il 14 febbraio 1989 dall'ayatollah Khomeini
  • Nome in codice Joseph Anton da Conrad e Čechov
  • La Special Branch fornì protezione; Rushdie pagò per le case sicure
  • John Berger, John le Carré, George Steiner si opposero a Rushdie
  • Günter Grass, Susan Sontag, Don DeLillo, Thomas Pynchon lo sostennero
  • Il traduttore giapponese Hitoshi Igarashi assassinato
  • Il traduttore italiano Ettore Capriolo accoltellato
  • Taglia aumentata a 3,3 milioni di dollari dalla Fondazione 15 Khordad

Entità

Artisti

  • Salman Rushdie
  • Bruce Chatwin
  • John Berger
  • John le Carré
  • George Steiner
  • Joseph Brodsky
  • Naguib Mahfouz
  • Cat Stevens
  • Günter Grass
  • Günter Anders
  • Susan Sontag
  • Don DeLillo
  • Norman Mailer
  • Claire Bloom
  • Edward Said
  • Carlos Fuentes
  • Bill Buford
  • Thomas Pynchon
  • Richard Fariña
  • Ettore Capriolo
  • Hitoshi Igarashi
  • Elie Wiesel
  • Wole Soyinka
  • Yashar Kemal
  • Adonis
  • Ismail Kadaré
  • Cynthia Ozick
  • Umberto Eco
  • Bernard-Henri Lévy
  • Bernard Kouchner
  • Christine Ockrent
  • Caroline Lang
  • Bono

Istituzioni

  • Plon
  • Special Branch
  • RAID
  • 15 Khordad Foundation
  • Louvre
  • Cody's Books

Luoghi

  • India
  • England
  • United Kingdom
  • Iran
  • Japan
  • Switzerland
  • Geneva
  • Denmark
  • Germany
  • France
  • New York
  • United States
  • Sydney
  • London
  • Berkeley
  • Italy

Fonti