Sacro vs. Profano: Durkheim ed Eliade sulla Divisione Fondamentale della Religione
Questo articolo esamina la differenza tra sacro e profano, un concetto articolato dal sociologo Émile Durkheim e dallo storico delle religioni Mircea Eliade. Eliade considerava questa distinzione centrale per la religione, dove il sacro è elevato al di sopra della vita mondana, mentre il profano riguarda le esperienze quotidiane. Un equivoco comune è che il sacro sia legato solo a entità divine o sia separato dal mondo fisico; in realtà, oggetti di uso quotidiano, come i braccialetti, possono avere un significato sacro in varie fedi. Durkheim caratterizzava il sacro come completamente in contrasto con il profano. Il pezzo evidenzia anche come i rituali, come l'iniziazione, facilitino la comunicazione tra questi regni, consentendo una transizione dal profano al sacro attraverso una 'morte' e 'rinascita' metaforiche. Inoltre, nota la divisione del tempo in periodi sacri e significativi rispetto al tempo ordinario, con visioni antiche che differenziavano tra chronos (tempo quantitativo) e kairos (tempo qualitativo). Il tempo sacro è ciclico, poiché le festività religiose riportano in vita eventi mitici del passato.
Fatti principali
- Émile Durkheim e Mircea Eliade hanno sviluppato la distinzione sacro/profano.
- Eliade vedeva il sacro come la caratteristica distintiva della religione.
- Gli oggetti sacri possono includere oggetti di uso quotidiano come i braccialetti.
- Durkheim definiva il sacro come opposto al profano.
- I rituali di iniziazione permettono il passaggio dal profano al sacro.
- Il tempo è diviso in chronos (profano) e kairos (sacro).
- Il tempo sacro è ciclico e si ripete attraverso le celebrazioni religiose.
- L'articolo fa riferimento all'affresco della Cappella Sistina di Michelangelo e alle 'Mani giunte' di Albrecht Dürer.
Entità
Artisti
- Michelangelo
- Albrecht Dürer
- Salvador Dalí
- John Reinhard Weguelin
Istituzioni
- Vatican Museums
- Albertina Museum
- MoMA New York
Luoghi
- New York
- United States