S&P 500 Raggiunge il Massimo Storico Oltre i 7.000 Punti, Cancellando le Perdite del Mercato Causate dalla Guerra con l'Iran
Mercoledì, l'S&P 500 ha raggiunto un nuovo massimo storico di 7.022,95 punti, superando il precedente picco di gennaio e recuperando dalla flessione legata al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran alla fine di febbraio. Questa pietra miliare è seguita a una serie di 11 sessioni di negoziazione, con solo un giorno di perdite, che ha portato a guadagni superiori al 10%. Anche il Nasdaq Composite ha raggiunto un record, chiudendo a 24.016,02 punti, in rialzo dell'1,59% e oltre il 15% dalla fine di marzo. Nel frattempo, il Dow Jones è sceso di 72 punti (0,15%) ma rimane circa il 5% più alto questo mese. Gli analisti attribuiscono il rialzo alle speranze di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, al calo dei prezzi del petrolio e a solidi utili, nonostante le persistenti sfide geopolitiche, inclusi i negoziati bloccati in Pakistan e il blocco del Presidente Trump nello Stretto di Hormuz.
Fatti principali
- L'S&P 500 ha chiuso al massimo storico di 7.022,95 punti mercoledì
- L'indice ha cancellato tutte le perdite dall'inizio del conflitto con l'Iran il 28 febbraio
- Il Nasdaq Composite ha raggiunto il record di 24.016,02 punti, in rialzo dell'1,59% mercoledì
- Il mercato ha guadagnato oltre il 10% in 11 giorni di negoziazione con un solo calo
- Il cessate il fuoco mediato dal Pakistan il 7 aprile ha innescato il rally iniziale
- Il conflitto è iniziato con l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran il 28 febbraio
- L'Iran ha ridotto il traffico nello Stretto di Hormuz, che trasporta il 20% del petrolio/gas globale
- I prezzi della benzina rimangono alti nonostante il recupero del mercato azionario
Entità
Istituzioni
- S&P 500
- Nasdaq
- Dow Jones Industrial Average
- CNBC
- CNN
- Yardeni Research
- Piper Sandler
- Citi
- Getty Images
Luoghi
- United States
- Israel
- Iran
- Pakistan
- Islamabad
- Strait of Hormuz
Fonti
- Quartz —