Ryûsuke Hamaguchi: 'Drive My Car' recensito da Jean-Jacques Manzanera
Jean-Jacques Manzanera recensisce 'Drive My Car' (2021, 179 min) di Ryûsuke Hamaguchi, uscito nelle sale francesi il 18 agosto 2021. Tratto da un racconto di Haruki Murakami, il film intreccia una narrazione attorno a una Saab 900, un'opera di Čechov e la perdita. Manzanera sostiene che 'Drive My Car' segni una svolta nella carriera di Hamaguchi, simile a 'La città della tristezza' (1989) di Hou Hsiao-hsien o 'C'era una volta in Anatolia' (2011) di Nuri Bilge Ceylan. La scena iniziale mostra una coppia a letto, poi rivelata essere Oto, una sceneggiatrice televisiva, e Yusuke, attore e regista teatrale. La loro figlia è morta anni prima. Dopo una relazione extraconiugale e la morte improvvisa di Oto, Yusuke viene invitato a dirigere 'Zio Vanja' di Čechov a un festival di Hiroshima. Non può guidare e gli viene assegnata una giovane autista taciturna, Misaki. Yusuke mette in scena l'opera in più lingue (giapponese, coreano, lingua dei segni) usando il metodo 'italiano' della lettura neutra. Il giovane attore che interpreta Vanja potrebbe essere stato l'amante di Oto. La seconda metà del film è strutturata attorno alle prove dello spettacolo, riecheggiando 'Opening Night' (1978) di John Cassavetes e 'La Bande des quatre' (1989) di Jacques Rivette. Scene chiave si svolgono dentro e intorno all'auto, ricordando il cinema di Abbas Kiarostami. Il film culmina nel monologo finale di Sonja, 'Bisogna vivere', offrendo catarsi. Manzanera elogia Hamaguchi come un 'tranquillo inventore di forme' che trascende la sua fonte letteraria.
Fatti principali
- Film 'Drive My Car' diretto da Ryûsuke Hamaguchi, 2021, 179 minuti.
- Uscito nelle sale francesi il 18 agosto 2021.
- Tratto da un racconto di Haruki Murakami dalla raccolta 'Uomini senza donne' (2014).
- Il film presenta una Saab 900, 'Zio Vanja' di Čechov e temi di perdita.
- Personaggi principali: Oto (sceneggiatrice TV) e Yusuke (attore/regista teatrale).
- La loro figlia è morta anni prima dell'inizio della storia.
- Dopo la morte di Oto, Yusuke dirige 'Zio Vanja' a un festival di Hiroshima.
- Gli viene assegnata un'autista, Misaki, perché contrattualmente non può guidare.
- L'opera è rappresentata in giapponese, coreano e lingua dei segni.
- Il film fa riferimento a 'Opening Night' di Cassavetes e 'La Bande des quatre' di Rivette.
- Le scene in auto evocano il cinema di Kiarostami.
- Monologo finale: 'Bisogna vivere' (Sonja).
- Recensione di Jean-Jacques Manzanera per artpress.
- Hamaguchi ha precedentemente diretto 'Senses' (2015) e 'Asako I & II' (2018).
- Murakami ha anche ispirato 'Burning' (2019) di Lee Chang-dong.
Entità
Artisti
- Ryûsuke Hamaguchi
- Haruki Murakami
- Jean-Jacques Manzanera
- Hou Hsiao-hsien
- Nuri Bilge Ceylan
- John Cassavetes
- Jacques Rivette
- Abbas Kiarostami
- Lee Chang-dong
- Anton Chekhov
Istituzioni
- artpress
- Positif
- Diaphana
- Culture Entertainment Co., Ltd.
- Bitters End, Inc.
- C&I Entertainment Inc.
- Nekojarashi Quaras
- NIPPON SHUPPAN HANBAI
- Bungeishunju
- LESPACE VISION C&I
- The Asahi Shimbun Company
- The Agency for Cultural Affairs, Government of Japan
- Japan Arts Council
- J-LOD Subsidy Program for JAPAN CONTENT
Luoghi
- Hiroshima
- Japan
- France
Fonti
- artpress —