L'universo immersivo di Ryoji Ikeda all'Eye Filmmuseum
Ryoji Ikeda, nato a Gifu, Giappone nel 1966, si è affermato come innovatore nell'arte multimediale, creando una relazione simbiotica tra suono e immagine in movimento. La sua installazione all'Eye Filmmuseum di Amsterdam invita i visitatori a immergersi in proiezioni di infinite stringhe di dati che ricoprono pareti e pavimento, ricreando un universo in cui l'umano è sia pixel che corpo celeste. L'opera include Point of no return, concepita appositamente per il museo. La mostra è in corso fino al 2 dicembre 2018. L'Eye Filmmuseum, progettato dallo studio austriaco Delugan Meissl e inaugurato nel 2012, ospita una collezione di circa 46.000 film, 500.000 fotografie e 41.500 sceneggiature e poster. Presenta anche dispositivi pre-cinematografici come il fenachistoscopio e il generatore di anamorfosi, collegati a installazioni contemporanee come Chalkroom di Laurie Anderson e Hsin-Chen Huang. Un programma video correlato, The Man Machine, che include cinque opere di Ikeda, sarà proiettato all'Eye Filmmuseum dal 18 ottobre al 3 novembre.
Fatti principali
- Ryoji Ikeda è nato a Gifu, Giappone nel 1966.
- L'installazione all'Eye Filmmuseum presenta proiezioni di stringhe di dati su pareti e pavimento.
- Point of no return è stata concepita appositamente per il museo.
- La mostra è in corso fino al 2 dicembre 2018.
- L'Eye Filmmuseum è stato inaugurato nel 2012 e progettato da Delugan Meissl.
- La collezione del museo comprende 46.000 film, 500.000 fotografie e 41.500 sceneggiature e poster.
- Il museo presenta dispositivi pre-cinematografici come il fenachistoscopio.
- Il programma video The Man Machine va dal 18 ottobre al 3 novembre e include cinque opere di Ikeda.
Entità
Artisti
- Ryoji Ikeda
- Laurie Anderson
- Hsin-Chen Huang
Istituzioni
- Eye Filmmuseum
- Delugan Meissl
- Holland Film
- Film Bank
- Nederlands Instituut voor Filmeducatie
- YCAM Yamaguchi Center for Arts and Media
Luoghi
- Gifu
- Japan
- Amsterdam
- Netherlands
- Amsterdam Noord