La scultura in rovina e i detriti viaggiatori nel tempo di Ryan Gander al Guggenheim
L'installazione in due parti di Ryan Gander al Guggenheim Museum di New York (1 ottobre 2010 – 9 gennaio 2011) reinterpreta Il Principe Felice di Oscar Wilde come una statua e una colonna crollate, mettendo in discussione il valore dell'arte pubblica. La scultura, modello di un monumento in rovina, critica l'arte ridotta a mera decorazione. Nella biblioteca del museo, Gander presenta frammenti di vetro frantumato provenienti da una fittizia violenta lite tra Piet Mondrian e Theo van Doesburg nel 1924, che caddero dalla casa Taliesin di Frank Lloyd Wright dopo una disputa sulle linee diagonali versus orizzontali-verticali nell'astrazione. I detriti sono finiti nella biblioteca del Guggenheim attraverso un portale temporale dal Café de l'Aubette. Fuori dalla porta della biblioteca, un quarto di dollaro del futuro (2032) è incollato al pavimento, inciso con il suo valore gonfiato di 25 dollari, alludendo a oggetti che viaggiano nel tempo. Gander evita una lettura didattica creando rotture concettuali tra le opere, che tuttavia convergono su una logica barocca di intensificazione delle parti rispetto alla subordinazione al tutto.
Fatti principali
- Installazione di Ryan Gander al Guggenheim Museum di New York, dal 1 ottobre 2010 al 9 gennaio 2011.
- La scultura si basa su Il Principe Felice di Oscar Wilde, mostrando una statua e una colonna in rovina.
- Gander mette in discussione il valore dell'arte pubblica, che secondo lui è spesso meramente decorativa.
- Nella biblioteca, Gander presenta frammenti di vetro provenienti da una fittizia lite tra Piet Mondrian e Theo van Doesburg nel 1924.
- La lite riguardava il neoplasticismo di Mondrian (orizzontale/verticale) contro l'essenzialismo di van Doesburg (diagonale).
- La lite sarebbe avvenuta alla casa Taliesin di Frank Lloyd Wright, e i detriti hanno viaggiato attraverso un portale temporale dal Café de l'Aubette.
- Un quarto di dollaro del 2032, del valore di 25 dollari, è incollato al pavimento fuori dalla biblioteca.
- Gander cita il concetto di barocco di Alain Badiou come intensificazione delle parti piuttosto che subordinazione al tutto.
Entità
Artisti
- Ryan Gander
- Piet Mondrian
- Theo van Doesburg
- Frank Lloyd Wright
- Oscar Wilde
- Alain Badiou
Istituzioni
- Guggenheim Museum
- Café de l'Aubette
- Taliesin
Luoghi
- New York
- United States
- Doris C. Freedman Plaza
- Central Park
Fonti
- artpress —