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Le doppie mostre di Ryan Gander a Parigi: gioco intertestuale e diluizione autoriale

exhibition · 2026-05-01

Ryan Gander ha presentato due mostre a Parigi, in contemporanea dal 14 marzo al 18 aprile 2009 presso gb agency e dal 14 marzo al 3 maggio 2009 presso la Kadist Art Foundation. Sebbene le mostre non siano direttamente collegate, esplorano temi come l'autorialità e l'identità artistica. Tra le opere notevoli ci sono le interattive Alchemy Boxes e due video. Uno, presentato alla gb agency, è intitolato "Basquiat or I can't dance to it" e include Niru Ratnam, mentre il secondo, alla Kadist, è un falso documentario su un film immaginario. Le critiche evidenziano la combinazione di scultura e linguaggio di Gander.

Fatti principali

  • Ryan Gander ha esposto alla gb agency, Parigi dal 14 marzo al 18 aprile 2009.
  • Ryan Gander ha esposto alla Kadist Art Foundation, Parigi dal 14 marzo al 3 maggio 2009.
  • Le mostre sono state concepite come un insieme divisibile, non indissolubilmente legato.
  • I temi comuni includono lo status autoriale, i parametri identitari, i dati periferici, l'intreccio narrativo e la co-autorialità.
  • Le Alchemy Boxes contengono contenuti sigillati leggibili tramite elenchi a parete.
  • Il video 'Basquiat or I can't dance to it...' (2008) alla gb agency presenta Niru Ratnam che rievoca una scena del film 'Basquiat' di Julian Schnabel.
  • Il video 'Things that mean things...' (2008) alla Kadist è un 'documentario' su un film inesistente.
  • Il lavoro di Gander mantiene una dimensionalità scultorea nonostante gli elementi linguistici.

Entità

Artisti

  • Ryan Gander
  • Julian Schnabel
  • Niru Ratnam
  • Erik Verhagen

Istituzioni

  • gb agency
  • Kadist Art Foundation

Luoghi

  • Paris
  • France

Fonti