Le doppie mostre di Ryan Gander a Parigi: gioco intertestuale e diluizione autoriale
Ryan Gander ha presentato due mostre a Parigi, in contemporanea dal 14 marzo al 18 aprile 2009 presso gb agency e dal 14 marzo al 3 maggio 2009 presso la Kadist Art Foundation. Sebbene le mostre non siano direttamente collegate, esplorano temi come l'autorialità e l'identità artistica. Tra le opere notevoli ci sono le interattive Alchemy Boxes e due video. Uno, presentato alla gb agency, è intitolato "Basquiat or I can't dance to it" e include Niru Ratnam, mentre il secondo, alla Kadist, è un falso documentario su un film immaginario. Le critiche evidenziano la combinazione di scultura e linguaggio di Gander.
Fatti principali
- Ryan Gander ha esposto alla gb agency, Parigi dal 14 marzo al 18 aprile 2009.
- Ryan Gander ha esposto alla Kadist Art Foundation, Parigi dal 14 marzo al 3 maggio 2009.
- Le mostre sono state concepite come un insieme divisibile, non indissolubilmente legato.
- I temi comuni includono lo status autoriale, i parametri identitari, i dati periferici, l'intreccio narrativo e la co-autorialità.
- Le Alchemy Boxes contengono contenuti sigillati leggibili tramite elenchi a parete.
- Il video 'Basquiat or I can't dance to it...' (2008) alla gb agency presenta Niru Ratnam che rievoca una scena del film 'Basquiat' di Julian Schnabel.
- Il video 'Things that mean things...' (2008) alla Kadist è un 'documentario' su un film inesistente.
- Il lavoro di Gander mantiene una dimensionalità scultorea nonostante gli elementi linguistici.
Entità
Artisti
- Ryan Gander
- Julian Schnabel
- Niru Ratnam
- Erik Verhagen
Istituzioni
- gb agency
- Kadist Art Foundation
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —