Studio russo propone che la durata della vita umana potrebbe raggiungere i 156 anni
In un recente studio pubblicato sulla rivista npj Aging, gli scienziati russi Evgeniy Efimov, Vlad Fedotov e Leonid Malaev propongono che gli esseri umani potrebbero potenzialmente vivere fino a 156 anni. Hanno sviluppato un modello matematico multistadio per esplorare i processi di invecchiamento, rivelando che le mutazioni somatiche nei tessuti non rinnovabili, in particolare neuroni e cardiomiociti, limitano principalmente la durata della vita. Eliminando tutti gli altri fattori di invecchiamento, queste mutazioni hanno ridotto la durata mediana teorica da 1.759 anni a 156. I tessuti con significative capacità rigenerative, come il fegato, potrebbero durare migliaia di anni. I ricercatori sottolineano l'importanza di studiare le mutazioni somatiche e i tessuti non rigenerativi, con l'intenzione di aggiungere più variabili di invecchiamento ed estendere il loro modello ad altre specie.
Fatti principali
- Studio pubblicato su npj Aging dai ricercatori russi Evgeniy Efimov, Vlad Fedotov e Leonid Malaev.
- La durata teorica della vita umana potrebbe raggiungere i 156 anni.
- Le mutazioni somatiche in neuroni e cardiomiociti sono i principali fattori limitanti.
- Quando tutte le altre cause di invecchiamento sono eliminate, le mutazioni riducono la durata mediana da 1.759 a 156 anni.
- Tessuti come il fegato possono mantenere la funzione per migliaia di anni grazie al rinnovamento cellulare.
- L'essere umano più longevo verificato, Jeanne Calment, ha vissuto 122 anni.
- Il modello è un esperimento matematico, non una previsione di longevità imminente.
- I ricercatori mirano a includere altri marcatori di invecchiamento ed estendere il modello ad altre specie.
Entità
Istituzioni
- Guinness World Records
- npj Aging
- Nature
- Newsweek
- My Modern Met