Il Padiglione Russo alla Biennale di Architettura di Venezia diventa digitale con la piattaforma Open?
Ippolito Pestellini Laparelli, curatore del Padiglione Russo per la Biennale di Architettura di Venezia 2020 (rinviata al 2021), ha trasformato la mostra fisica in una piattaforma digitale chiamata Open? dopo che la pandemia di COVID-19 ha costretto alla cancellazione degli eventi. La decisione è stata presa sei settimane prima del rinvio ufficiale della Biennale, consentendo una maggiore flessibilità editoriale. La piattaforma online, supervisionata dalla commissaria Teresa Iarocci Mavica e sostenuta dal Ministero della Cultura russo, presenta un programma cronologico di contenuti che si estende fino alla fine del 2020, incluso il programma VOICES in collaborazione con e-flux, una raccolta di posizioni sul presente e futuro delle istituzioni culturali. Un videogioco di Mikhail Maximov offre un viaggio post-apocalittico attraverso il padiglione. Laparelli, fondatore dello studio 2050+, ha sottolineato che la piattaforma è progettata per un uso consapevole dei dati, evitando lo streaming live per combattere l'"obesità digitale". Ha discusso l'impatto ambientale delle infrastrutture dati, notando che i data center rappresentano il 2% delle emissioni globali, pari a quelle dell'aviazione. Il progetto reimmagina il padiglione nazionale come un'istituzione a lungo termine piuttosto che un contenitore temporaneo, riflettendo sul ruolo delle istituzioni culturali durante le crisi globali. Laparelli, che in precedenza ha curato Manifesta 12 a Palermo, ha criticato il modello biennale per essere guidato dal mercato e introverso, sostenendo temporalità più flessibili come il ciclo quinquennale di Documenta.
Fatti principali
- Il Padiglione Russo per la Biennale di Architettura di Venezia 2020 (rinviata al 2021) è stato trasformato nella piattaforma digitale Open?
- Curato da Ippolito Pestellini Laparelli, supervisionato da Teresa Iarocci Mavica
- Decisione presa sei settimane prima del rinvio ufficiale della Biennale
- La piattaforma è attiva da metà 2020 fino alla fine del 2020
- Programma VOICES lanciato in collaborazione con e-flux
- Videogioco di Mikhail Maximov con un viaggio post-apocalittico nel padiglione
- Piattaforma progettata per un uso consapevole dei dati, evitando lo streaming live
- I data center rappresentano il 2% delle emissioni globali, pari a quelle dell'aviazione
- Laparelli ha precedentemente curato Manifesta 12 a Palermo (2018)
- Critica del modello biennale come guidato dal mercato e introverso
Entità
Artisti
- Ippolito Pestellini Laparelli
- Teresa Iarocci Mavica
- Mikhail Maximov
- Hashim Sarkis
- Vittorio Gregotti
- Gianluca Ferriero
Istituzioni
- Russian Pavilion
- Venice Architecture Biennale
- Biennale di Venezia
- e-flux
- Russian Ministry of Culture
- 2050+
- Royal College of Arts
- Manifesta 12
- Documenta
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy
- Russia
- Palermo
- Kassel
- Münster
- London