La detenzione dell'artista russo Pyotr Pavlensky prolungata dopo la protesta con l'incendio della porta dell'FSB
Pyotr Pavlensky, artista concettuale russo noto per performance politiche estreme, ha visto la sua detenzione preventiva prolungata da un tribunale russo fino al 7 gennaio 2016. Il tribunale ha respinto la sua richiesta di libertà su cauzione, mentre era originariamente previsto il rilascio per l'8 dicembre. Pavlensky è stato arrestato per aver dato fuoco alle porte della sede del Servizio Federale per la Sicurezza (FSB) russo, un atto inteso come protesta politica contro l'indifferenza della società verso il controllo pervasivo dell'agenzia. Rischia accuse di vandalismo che comportano una potenziale condanna a tre anni di prigione. La sua pratica artistica include precedenti azioni provocatorie come inchiodare lo scroto sulla Piazza Rossa e tagliare parte del proprio orecchio sopra una clinica psichiatrica. Il Moscow Times ha riportato il prolungamento della detenzione il 4 dicembre 2015.
Fatti principali
- La detenzione preventiva di Pyotr Pavlensky è stata prolungata fino al 7 gennaio 2016
- Un tribunale russo ha respinto la sua richiesta di libertà su cauzione
- Era originariamente previsto il rilascio per l'8 dicembre
- Pavlensky è stato arrestato per aver dato fuoco alle porte dell'FSB
- L'atto era una protesta politica contro il controllo dell'FSB
- Rischia fino a tre anni di prigione per vandalismo
- In precedenza ha inchiodato lo scroto sulla Piazza Rossa
- Ha tagliato parte del proprio orecchio sopra una clinica psichiatrica
Entità
Artisti
- Pyotr Pavlensky
Istituzioni
- The Moscow Times
- Federal Security Service (FSB)
Luoghi
- Russia
- Moscow
- Red Square