La lotta dell'arte russa negli anni '90: edonismo, sopravvivenza e svolte post-critiche
Negli anni '90, l'arte russa ha incontrato ostacoli significativi, poiché le limitazioni finanziarie hanno causato il collasso della maggior parte delle iniziative entro due anni. I finanziamenti statali o occidentali hanno spesso portato a un declino dell'integrità intellettuale. Per sopravvivere, un piccolo gruppo di critici e curatori ha creato una scena artistica improvvisata. Gli artisti emigrati generalmente hanno visto pochi progressi nelle loro carriere. Questo periodo è stato caratterizzato da un 'edonismo nomade', presente in modo prominente in eventi importanti come Documenta X (1997) e la Biennale di Berlino del 1998. Le classificazioni tradizionali hanno perso rilevanza, con le mostre che si sono trasformate in 'installazioni totali' che privilegiavano le esperienze sensoriali. I principi modernisti sono stati in gran parte ignorati e l'arte si è spesso spostata verso il design politico o commerciale. A Mosca è emersa la rivista d'arte Khudozhestvenny zhurnal, che sosteneva un allontanamento dalla dialettica. Nonostante queste sfide, l'arte russa è persistita, con frasi come 'estetica operativa' che catturavano il linguaggio inflazionistico del decennio.
Fatti principali
- La scena artistica russa degli anni '90 ha subito un rapido declino, con attività che raramente duravano oltre due stagioni.
- I progetti finanziati dallo stato o dall'Occidente spesso si sono sfilacciati intellettualmente a causa delle pressioni per la sopravvivenza.
- Una piccola comunità di critici e curatori ha simulato l'esistenza di una scena artistica per sopravvivere.
- Gli artisti russi emigrati in genere non hanno migliorato le loro carriere né affrontato la frammentazione nella scena domestica.
- L'estetica del decennio è stata caratterizzata da un 'edonismo nomade', concentrato sulla raccolta di impressioni.
- Grandi mostre come Documenta X (1997) e la Biennale di Berlino del 1998 hanno mostrato questa estetica edonistica.
- Le categorie artistiche tradizionali sono diventate obsolete, sostituite da distinzioni come immagine, spazio e gesto.
- Le mostre erano progettate come 'installazioni totali' per coinvolgere tutti i sensi, a volte includendo divertimenti come spettacoli corporei.
- Gli impulsi critici modernisti sono stati rifiutati a favore di posizioni 'trans-critiche' che esploravano temi come la violenza e le malattie mentali.
- La Russia post-sovietica ha favorito la convinzione in una realtà post-ideologica, spingendo gli artisti a impegnarsi nella vita sociale e politica.
- L'arte spesso si è trasformata in design politico o commerciale, con la riflessione estetica che ha lasciato il posto al giornalismo.
- La caduta del Muro di Berlino ha portato a una credenza ingenua in un mondo post-binario e comunicativo, che si è rivelata illusoria.
- La rivista d'arte Khudozhestvenny zhurnal è stata fondata a Mosca durante questo periodo.
- Gli artisti russi hanno occupato spazi emergenti nel mercato dei media, come su MTV Russia, senza ottenere significativi profitti finanziari.
- Termini come 'estetica operativa' e 'post-modernismo' sono stati usati per etichettare l'arte degli anni '90.
- Il cambiamento estetico è stato notevole nel cinema, con esempi come il lavoro di Lars von Trier.
Entità
Artisti
- Ekaterina Dyogot
- Lars von Trier
Istituzioni
- Russian MTV
- Berlin Art Forum
- Documenta X
- Berlin Biennale
- Venice Biennale
- Khudozhestvenny zhurnal
- ARTMargins Online
Luoghi
- Moscow
- Russia
- Berlin
- Germany
- Venice
- Italy