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La mostra londinese di Rupert Goldsworthy esplora l'AIDS, l'identità culturale e il collasso storico

exhibition · 2026-04-22

La galleria Ritter/Zamet di Londra ha presentato la mostra di Rupert Goldsworthy dal 25 luglio al 25 ottobre 2014, mettendo in luce opere realizzate durante una residenza artistica di un mese. Tra i pezzi esposti figurava un'installazione intitolata Mosque Floor, che traeva ispirazione dai disegni delle piastrelle nordafricane. Tra i dipinti significativi si annoveravano Clone Moustache, Mineshaft Dress Code, The Coleherne, Anita and Brian e Bull. La pubblicazione del 2010 di Goldsworthy, CONSUMING//TERROR, esplora la narrazione visiva della Fazione dell'Armata Rossa. La sua mostra del 2012 ha messo a confronto comunità storiche e contemporanee a Neukölln, Berlino. L'attuale esposizione esamina i temi dell'AIDS, dell'imitazione culturale, dell'identità e del collasso della storia, con Goldsworthy che sottolinea la doppia cancellazione causata dall'AIDS e dalla gentrificazione, mostrando uno stile camaleontico che lo distingue da de Chirico e Rauch.

Fatti principali

  • Date della mostra: dal 25 luglio al 25 ottobre 2014
  • Luogo: galleria Ritter/Zamet, Unit 8, 80A Ashfield Street, Londra
  • Artista: Rupert Goldsworthy, nato in Inghilterra, con base a Berlino e New York
  • Tutte le opere sono state create in loco durante una residenza di un mese
  • Installazione in mostra: Mosque Floor con motivi di piastrelle nordafricane dipinte a mano
  • Dipinti chiave includono Clone Moustache, Mineshaft Dress Code, The Coleherne, Anita and Brian e Bull
  • Il libro del 2010 di Goldsworthy CONSUMING//TERROR esamina l'iconografia della Fazione dell'Armata Rossa
  • I temi affrontano l'AIDS, l'identità culturale, il collasso storico e la gentrificazione

Entità

Artisti

  • Rupert Goldsworthy
  • Sigmar Polke
  • de Chirico
  • Rauch
  • Anita Pallenberg
  • Brian Jones

Istituzioni

  • Ritter/Zamet

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Berlin
  • Germany
  • New York
  • United States
  • Neukölln

Fonti