Gli sforzi per il ritorno in ufficio non riducono significativamente lo smart working dal 2023
Nonostante le forti pressioni da parte di aziende e governi, la quota di giornate retribuite lavorate da casa è diminuita solo di circa 1 punto percentuale all'anno dall'inizio del 2023, secondo i dati di WFH Research. A marzo 2026, lo smart working si attesta al 26,9%, quasi quattro volte il livello pre-pandemia del 7%. Il Back-to-Work Barometer di Kastle mostra un'occupazione degli uffici nelle prime 10 città statunitensi al 54,9%, con Austin al massimo dell'80% e San Francisco al minimo del 44%. I modelli ibridi dominano nei settori dell'informazione (49%), finanza (41%), immobiliare (42%) e servizi professionali (35%). I giorni di smart working desiderati dai lavoratori superano di gran lunga gli accordi effettivi, con solo il 28,5% che desidera zero giorni di smart working rispetto al 61,6% che attualmente non ne ha.
Fatti principali
- La quota di smart working è diminuita di circa 1 punto percentuale all'anno dall'inizio del 2023
- A marzo 2026, la quota di smart working era del 26,9% delle giornate retribuite
- La quota di smart working nel 2019 era di circa il 7%
- Occupazione media degli uffici nelle prime 10 città di Kastle: 54,9% all'inizio di aprile 2026
- Occupazione degli uffici ad Austin: ~80%; a San Francisco: ~44%
- Occupazione degli edifici di classe A+: 74,5%
- Il 61,6% dei lavoratori ha zero giorni di smart working; solo il 28,5% desidera zero
- Settore dell'informazione: 30% completamente in sede, 21% full smart working, 49% ibrido
Entità
Istituzioni
- WFH Research
- Kastle Systems
- Trump administration
- Wolf Street
Luoghi
- Austin
- Philadelphia
- San Francisco
- Chicago
- New York City
- United States