Il cinema del dopoguerra di Rossellini e l'identità culturale italiana
Il saggio di Michele Dantini su Artribune esamina come i film del dopoguerra di Roberto Rossellini abbiano utilizzato il patrimonio culturale italiano per articolare un'identità nazionale radicata nell'umanesimo e nella resistenza al nichilismo. In "Roma città aperta" (1945), la sequenza iconica della morte di Anna Magnani richiama la Pietà di Michelangelo, con Aldo Fabrizi che tiene il suo corpo, mentre l'inquadratura finale dei bambini contro la cupola di San Pietro afferma la resilienza. "Paisà" (1946) e "Il generale della Rovere" (1959) mostrano monumenti come il Colosseo e le statue degli Uffizi imballate in casse, che condividono la sofferenza di civili e partigiani. Nell'episodio finale di "Paisà", un ufficiale tedesco si vanta di distruggere il passato, contrapposto a un umanesimo legato alla resistenza italiana. "Viaggio in Italia" (1954) utilizza statue classiche del Museo Archeologico Nazionale di Napoli per simboleggiare la riconciliazione culturale tra i vincitori anglo-americani e gli italiani sconfitti. Dantini collega questo al pamphlet di Giuseppe Prezzolini del 1948 "Cosa resta dell'Italia?" e al "De profundis" (1948) di Salvatore Satta, che offrivano una prospettiva liberale-nazionale riconoscendo il ruolo dei cattolici nella Resistenza, spesso taciuto nelle narrazioni ufficiali.
Fatti principali
- Vengono analizzati i film di Roberto Rossellini "Roma città aperta" (1945), "Paisà" (1946), "Il generale della Rovere" (1959) e "Viaggio in Italia" (1954).
- La scena della morte di Anna Magnani in "Roma città aperta" richiama la Pietà di Michelangelo.
- Aldo Fabrizi interpreta un prete giustiziato in "Roma città aperta".
- La cupola di San Pietro appare nell'inquadratura finale di "Roma città aperta".
- Monumenti come il Colosseo, Paestum, Firenze e Milano sono presenti in "Paisà" e "Il generale della Rovere".
- Le statue degli Uffizi sono mostrate imballate in casse per protezione.
- Un ufficiale tedesco in "Paisà" dichiara l'intenzione di distruggere il passato.
- "Viaggio in Italia" include sequenze al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
- Giuseppe Prezzolini pubblicò "Cosa resta dell'Italia?" a New York nel 1948.
- Il "De profundis" di Salvatore Satta apparve nel 1948 ma fu scritto tra il 1944 e il 1945.
- Il saggio discute il ruolo dei cattolici nella Resistenza, spesso omesso dalle narrazioni ufficiali.
- Michele Dantini è uno storico e critico d'arte contemporanea che insegna all'Università del Piemonte Orientale.
Entità
Artisti
- Roberto Rossellini
- Anna Magnani
- Aldo Fabrizi
- Michele Dantini
- Giuseppe Prezzolini
- Salvatore Satta
- Indro Montanelli
Istituzioni
- Artribune
- Università del Piemonte orientale
- Scuola Normale Superiore di Pisa
- Museo archeologico nazionale di Napoli
- Uffizi
Luoghi
- Rome
- Italy
- New York
- United States
- Paestum
- Florence
- Milan
- Naples
- St. Peter's Basilica
- Colosseum
- Basilica of San Giovanni in Laterano